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Sabato 19 Maggio 2012 05:22 |
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Cellulare, mio cellulare! Sembra sia questa la frase preferita degli italiani, anche nei momenti di crisi. Anzi forse è proprio nei momenti difficili che il telefonino si conferma il migliore amico dei nostri compaesani. Oggi gli italiani passano il 25% del loro tempo tra web, chiamate ed sms, in media 4 ore al giorno: un vero e proprio boom, scoppiato nei primi 3 mesi del 2012, secondo la rilevazione condotta su 40.000 utenti da SuperMoney, il portale accreditato dall’Agcom per il confronto dei servizi telefonici. |
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Venerdì 18 Maggio 2012 05:16 |
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Il termine anglosassone roaming “identifica l'insieme di procedure, normative e apparecchiature che permettono di rintracciare un terminale desiderato e di metterlo in comunicazione con l'utente chiamante all'interno di una stessa rete o tra reti di comunicazione distinte, ma interoperanti. Il roaming viene utilizzato in particolare dagli operatori telefonici per permettere agli utenti mobili di collegarsi tra loro eventualmente utilizzando anche una rete non di loro proprietà o, ad esempio, quando si recano all’estero dovendo necessariamente connettersi alla rete di altro operatore non nazionale”. Finora il consumatore riconosceva il termine roaming come sinonimo di maggior costo, perché utilizzando la rete di un operatore diverso dal proprio all’utente venivano applicate tariffe in genere più alte e spesso non ne conosceva intuitivamente la misura. |
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Mercoledì 09 Maggio 2012 05:27 |
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La Commissione provinciale tributaria di Roma (sentenza 142), ha accolto tre ricorsi dell'Asl Roma contro l'Agenzia delle Entrate contro cartelle esattoriali per fatture non pagate. I giudici hanno rilevato l'analogia delle Asl a Comuni, Province e Regioni per l'esenzione del pagamento della tassa sui cellulari. L'analogia riguarda cio' che e' affermato nella modifica dell'art. V della Costituzione, che valuta i Comuni come "soggetti costitutivi della Repubblica".
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Martedì 08 Maggio 2012 05:18 |
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Ogni telefonino è in genere protetto all’accensione da un codice di quattro cifre che l’utente stabilisce all’avvio, il cosiddetto PIN (Personal Identification Number). È risaputo però che laddove ci si sbagli a digitare il PIN per tre volte consecutive la nostra scheda SIM (Subscriber Identity Module) viene bloccata. Tale procedura è utile per evitare che un potenziale ladro del nostro telefonino possa utilizzarlo a proprio piacimento: non conoscendo il codice PIN che il proprietario ha inserito, dopo tre tentativi non potrebbe più riutilizzare l’apparecchio. |
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Giovedì 03 Maggio 2012 05:34 |
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Siamo il Paese col maggior numero, in Europa, di telefoni cellulari e con la maggiore diffusione di apparecchi idonei a ricevere e trasmettere dati. "Dagli inizi del secolo al 2006, in anni di stagnazione dell'economia italiana, il settore delle telecomunicazioni ha continuato a svilupparsi a un tasso superiore al 6% annuo e il peso del settore sul Pil e' oggi del 2,7% dove il 'mobile' vale ormai stabilmente piu' del fisso". |
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Giovedì 12 Aprile 2012 05:27 |
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Il termine anglosassone roaming “identifica l'insieme di procedure, normative e apparecchiature che permettono di rintracciare un terminale desiderato e di metterlo in comunicazione con l'utente chiamante all'interno di una stessa rete o tra reti di comunicazione distinte, ma interoperanti. Il roaming viene utilizzato in particolare dagli operatori telefonici per permettere agli utenti mobili di collegarsi tra loro eventualmente utilizzando anche una rete non di loro proprietà o, ad esempio, quando si recano all’estero dovendo necessariamente connettersi alla rete di altro operatore non nazionale”. Finora il consumatore riconosceva il termine roaming come sinonimo di maggior costo, perché utilizzando la rete di un operatore diverso dal proprio all’utente venivano applicate tariffe in genere più alte e spesso non ne conosceva intuitivamente la misura. |
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Venerdì 06 Aprile 2012 05:33 |
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Ancora una volta la corte di cassazione torna a fare chiarezza su cosa si rischia a fare telefonate private dall'ufficio. Secondo i giudici del palazzaccio si può anche perdere il posto di lavoro. Le chiamate private effettuato dall'ufficio, infatti, possono ledere il rapporto fiduciario con l'azienda se vengono fatte da chi svolge un'attività che richiede particolare attenzione. Il chiarimento arriva dalla sezione lavoro della Corte che ha confermato la legittimità di un licenziamento inflitto ad un addetto alla sorveglianza che lavorava all'ingresso di un presidio ospedaliero. Nell'arco di tre giornate aveva fatto diverse telefonate private ciascuna della durata di un'ora. Dopo l'accaduto l'istituto di vigilanza che aveva in appalto i servizi, intimava il licenziamento al sorvegliante dopo aver appreso l'esito dei controlli effettuati dallo stesso ospedale. |
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