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Gli italiani parlano più al cellulare che al telefono fisso. Lo storico sorpasso, in termini di minuti di conversazione, è avvenuto nel 2009, con 113,8 miliardi per i telefonini contro 103,8 miliardi per le vecchie cornette. A certificarlo è l'Autorità per le tlc nell'ultima Relazione al Parlamento. Nel 2008 gli italiani hanno invece trascorso 112,3 miliardi di minuti parlando al telefono fisso e 108,7 miliardi a quello mobile. Il vecchio telefono fisso, insomma, è stato definitivamente soppiantato dai cellulari, dalla telefonia Ip, dalle e-mail e, ormai, anche dai social network. Secondo gli ultimi dati dell'Autorità per le tlc, i minuti di traffico voce tra il 2005 e il 2009 sono precipitati del 32%, passando da oltre 152 miliardi a meno di 104. Una perdita di consenso che prosegue senza interruzioni, visto che nell'ultimo anno il calo è stato del 7,6%. |
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Il content provider lancia una campagna promozionale per il download di suonerie per cellulari con jingle di canzoni del momento, particolarmente in voga tra i minori, senza precisare che in realtà si tratta di un servizio in abbonamento e quali ne siano i costi e le modalità di attivazione e disattivazione. L’Antitrust lo sanziona. Il content provider ricorre al Tar del Lazio che però respinge il ricorso e conferma la sanzione (sentenza 2 agosto 2010, n. 29511). |
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Sono incessanti i reclami degli utenti che ricevono proposte contrattuali da compagnie telefoniche diverse da Telecom Italia che vengono rifiutate o alle quali danno risposte evasive chiedendo maggiori informazioni scritte. Con loro sorpresa, apprendono poi di non essere più allacciati con Telecom ma con la nuova compagnia, dalla quale ricevono fatture e solleciti di pagamento. A questo punto comincia un’odissea indescrivibile per ripristinare la situazione precedente. Va ricordato che la deliberazione n. 664/06/CONS dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2006, ha stabilito che il consenso dell’utente alla proposta contrattuale deve essere chiaro e inequivocabile e deve risultare anche dalla sottoscrizione di un documento, sia pure elettronico. |
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L'estate e' il periodo in cui si guastano piu' facilmente i telefonini abbandonati sotto al sole anche al riparo dell'ombrellone o utilizzati con le mani bagnate o insabbiate. Da un'indagine che CPP Italia, divisione della multinazionale inglese specializzata nell'offerta di servizi assicurativi per le famiglie, ha realizzato interpellando importanti centri di assistenza per cellulari in tutte le citta' italiane, emerge che il 75% delle riparazioni si effettuano tra giugno e agosto (30%) ma soprattutto al rientro dalle vacanze (45% da settembre a ottobre) |
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Niente piu' bollette astronomiche a sorpresa per chi ''naviga'' impiegando una chiavetta USB.
Stop ai conti a tre zeri e senza preavviso per le connessioni da rete mobile. Per la comunita' degli utilizzatori di Internet mobile sara' d'ora in avanti possibile avere il controllo dei propri consumi grazie a un allarme che li informera' se stanno raggiungendo un tetto prefissato di spesa e blocchera' automaticamente il collegamento dati se il tetto e' stato sforato |
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Il Garante detta nuove regole per i gestori telefonici. Per garantire la protezione dei dati personali degli utenti l’Autorità della Privacy ha stabilito sette nuovi provvedimenti che regolano il trattamento dei dati “aggregati” utilizzati a fini di marketing. Per analizzare i gusti e i comportamenti dei clienti, fondamentali per definire decisioni e strategie aziendali, si utilizzano, infatti,sia dati personali, per i quali è necessario il consenso del cliente, sia informazioni "aggregate", raggruppate cioè per categorie omogenee a seconda dei livelli di spesa, di traffico, età, professione, fasce orarie utilizzate, telefonate nazionali o internazionali. |
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Debbono essere garantite maggiori tutele ai clienti delle compagnie telefoniche quando vengono 'profilati' per fini di marketing. Un monito che arriva dall'Autorità Garante per la Privacy che ha emesso sette provvedimenti nei confronti di altrettanti gestori telefonici. Secondo il Garante l'analisi degli interessi della clientela si può realizzare sia con dati personali, per i quali vi sia il consenso del cliente, sia con informazioni raggruppate per categorie omogenee (aggregate) che tengono conto dei livelli di spesa, fasce orarie utilizzate, età, professione ed altro. In tal caso occorre, prima di poter trattare i dati, richiedere una verifica preliminare da parte del Garante. |
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