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Il monitoraggio è stato svolto per accertare la regolarità del servizio di ristorazione scolastica nelle scuole di ogni ordine e grado, dagli asili nido fino agli istituti superiori

18 Dicembre 2019 Elena Leoparco

Violazioni penali e amministrative e sanzioni per un totale di 204 mila euro. È questo il bilancio consuntivo dell’attività di controllo svolta, con l’inizio dell’anno scolastico, dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute sui servizi di ristorazione e sulle imprese di catering assegnatari della gestione mense presso gli istituti scolastici.

I risultati del monitoraggio sulla ristorazione scolastica

Alimento in linea con le moderne esigenze nutrizionali, ideale per un’alimentazione equilibrata e sana, lo yogurt conserva tutte le proprietà nutritive del latte originario, con in più alcuni vantaggi. Ecco 6 buoni motivi per mangiarlo e per consumare ogni giorno le due porzioni consigliate dalle Linee guida italiane.

1) Apporta tanti macro e micronutrienti, e poche calorie

Nello yogurt ci sono tutti i macronutrienti necessari in una dieta equilibrata: proteine, carboidrati, grassi (ma anche vitamine, minerali e oligoelementi, presenti in buone quantità e in proporzione equilibrata. Per chi ha problemi di ridurre l’apporto calorico con la dieta c’è anche quello magro che ha soltanto 45 calorie per vasetto. Consumando i due yogurt al giorno consigliati dalla Linee guida italiane, si arriva solo al 2% dell’apporto energetico giornaliero medio (2200 Kcalorie).

La sugar tax prevista nella manovra continua a far discutere. Per Slow Food i proventi della tassa sullo zucchero devono essere investiti in progetti di educazione alimentare

La sugar tax è un buon punto di partenza se accompagnata da progetti di educazione alimentare. Di fronte all’ipotesi contenuta nella manovra, una tassa sullo zucchero che ha già provocato la levata di scudi dell’industria, questa è la posizione espressa da Slow Food, che ricorda come di solito proposte come questa finiscano espunte dalle manovre di bilancio proprio a causa dell’azione di lobby delle aziende.

Per la Giornata mondiale dell’alimentazione la Fao ribadisce la necessità di un’alimentazione sana per un mondo a fame zero. Ma a livello mondiale il 14% degli alimenti va perso dopo il raccolto e nella fase di stoccaggio e trasporto

Sabrina Bergamini

Un’alimentazione sana per un mondo a fame zero, dice la Fao lanciando la Giornata mondiale dell’alimentazione di quest’anno. E rinnova l’impegno a un obiettivo di certo ancora lontano, se si considera che 820 milioni di persone soffrono la fame nel mondo e al tempo stesso sta diventando una pandemia la diffusione dell’obesità. La Giornata è dunque un richiamo a un’alimentazione migliore basata su un cibo nutriente e accessibile a tutti.

L’85% dei clienti dei ristoranti aziendali ritiene che sposare la dieta mediterranea in pausa pranzo abbia effetti benefici sulla salute e aiuti a prevenire l’obesità

Elena Leoparco

Osservare un regime alimentare legato alla dieta mediterranea aiuta a tenere alla larga sovrappeso e obesità. Gli italiani ne sono sempre più consapevoli, tanto che il 55% sostiene di conoscerla in maniera dettagliata e di seguirne i principi. Ma la vera novità arriva dalle rinnovate abitudini legate alla pausa pranzo.

Secondo una ricerca dell’Istituto Ixè, l’85% dei clienti dei ristoranti aziendali ritiene che sposare la dieta mediterranea in pausa pranzo abbia effetti benefici sulla salute; in particolare il 35% ritiene che la stessa dieta possa combattere una malattia come l’obesità.

La filiera è il tema del momento nel mondo del food e invade le confezioni dei prodotti venduti nella distribuzione moderna. Ma quanto vale nel largo consumo confezionato?

Elena Leoparco

La filiera è uno dei valori trainanti del agroalimentare italiano, sia che si faccia la spesa la mercato o nelle catene della grande distribuzione. 

Dall’analisi dei 72.100 prodotti alimentari confezionati di largo consumo monitorati dall’Osservatorio Immagino è emerso che nel 2018 erano 613 i prodotti (lo 0,8% del totale) presenti sugli scaffali di supermercati e ipermercati accompagnati da un claim riferito alla filiera di provenienza.

Con l’inizio della scuola riparte il programma della Ue che prevede la distribuzione di frutta, verdura, latte e prodotti lattiero-caseari

3 Settembre 2019 Sabrina Bergamini

Con l’inizio della scuola riparte il programma dell’Unione europea «Frutta, verdura e latte nelle scuole». Nell’anno scolastico 2019/2020 il progetto stanzia 145 milioni di euro destinati a frutta e verdura e 105 milioni di euro per il latte e i prodotti lattiero-caseari.

L’obiettivo è quello di promuovere una sana alimentazione e una dieta bilanciata distribuendo frutta, verdura e latte e allo stesso tempo promuovendo programmi didattici sull’agricoltura e sulla corretta alimentazione.