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Per arrivare sulle nostre tavole imbandite per le festività natalizie percorrono migliaia di chilometri con conseguenti effetti inquinanti a causa del lungo trasporto. Sono le specialità natalizie provenienti da paesi lontani, classificate dalla Coldiretti nella speciale top ten dei cibi più inquinanti di Natale 2009: al primo posto le ciliegie del Cile, che hanno impiegato circa 11.970 km per raggiungere l’Italia con emissioni di CO2 di  21,6 kg per kg prodotto. Seguono i mirtilli dell’Argentina, l’anguria del Brasile, le noci dalla California, le more dal Messico, il salmone dall’Alaska, gli asparagi dal Perù, i meloni dal Guadalupe, i melograni da Israele e i fagiolini dall’Egitto. Una tendenza che, secondo Coldiretti rischia di "far saltare il budget dei cenoni con prezzi superiori fino ad oltre dieci volte a quelli di mele, pere, kiwi, uva, arance e clementine made in Italy e appare del tutto ingiustificata perché si tratta spesso di prodotti poco gustosi e saporiti".