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La possibilità che arrivino sul mercato bibite all`arancia senza alcun contenuto del frutto "è prevista dal progetto di legge comunitaria, che taglia l`obbligo del contenuto minimo del 12 per cento di succo di agrumi previsto fino ad ora per questo tipo di bevande" che renderebbe possibile "vendere sul mercato bibite di fantasia al gusto e con il colore dell`arancia senza contenere tuttavia neanche una minima percentuale del prezioso agrume".
Il via libera alle bevande 'al gusto' o 'al sapore' di arancia senza arance secondo l’Unione Nazionale Consumatori Calabria rappresenta una vera e propria frode alimentare, è un evidente inganno nei confronti dei consumatori e pone seri dubbi sugli effetti per la salute, poiché l`elevato contenuto di zuccheri ha sicuramente effetti negativi sul preoccupante aumento della percentuale di casi di obesità e sovrappeso tra i giovani che in Italia ha raggiunto il 30 per cento. Si verificherebbe poi una drastica riduzione del consumo di frutta, poiché l`eliminazione della presenza del 12 per cento nelle bibite, farebbe sparire dalle tavole e dai frigoriferi 120 milioni di chili di arance all`anno prodotti in 6.000 ettari di agrumeti. E’ necessario intervenire subito per contrastare in maniera risoluta questa iniziativa che in un periodo di crisi economica, come quello attuale, con l’abbassamento della qualità dell’alimentazione, spingerebbe ad un consumo di tali bevande più economiche, colpendo sopratutto le classi economicamente piu` deboli costrette a risparmiare sul cibo e per le quali è piu` elevata l`incidenza della spesa alimentare sul totale.
Il Senato, attualmente ha approvato la legge comunitaria, che prevede la possibilità di commercializzare bibite con colore e aroma d'arancia pur essendo prive del vero succo d'agrume. Per l’Unione Nazionale Consumatori è una decisione «gravissima, danneggiati consumatori e made in Italy». Approvare il commercio di aranciate finte, prive di vero succo d'arancia, è una frode alimentare “legalizzata” dichiara Saverio Cuoco presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, i consumatori subiranno un gravissimo danno, sia economico che nutrizionale, si mette a rischio la salute e la qualità dell'alimentazione dei cittadini. E’ l’ultima frode in ordine di tempo dopo quella del vino per il quale l'approvazione della riforma di mercato comunitaria ha sancito inganni vecchi e nuovi: dal consenso all'aggiunta di zucchero nei vini prodotti nel nord Europa al rosè ottenuto miscelando vini bianco e rosso. L'Unione Europea ha poi imposto all'Italia di aprire i propri mercati anche al cioccolato ottenuto con l'aggiunta di grassi vegetali diversi dal burro di cacao, ma c'è anche la possibilità inquietante di utilizzare caseina e caseinati invece del latte per ottenere formaggi a pasta filata venduti come analoghi alla mozzarella. 
E' necessario intervenire al più presto  per contrastare l'arrivo di queste preoccupanti novità sui tavoli degli italiani, è per questo che invitiamo le Istituzioni locali ad intervenire in maniera decisa contro tale iniziativa che costituirebbe in questo periodo di crisi una ulteriore “catastrofe” per le aziende agricole e per l’occupazione agricola calabrese che verrebbe definitivamente affossata, considerato che le arance meridionali sono reperibili in qualsiasi stagione e costituiscono sicura garanzia di qualità del prodotto, indispensabile alimento della dieta mediterranea.