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E’ la domanda che si pone l’avv. Saverio Cuoco presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ma è l’interrogativo che si pongono i consumatori nel momento in cui decidono di acquistare prodotti ortofrutticoli, soprattutto in estate quando il consumo di tali alimenti aumenta notevolmente.
Anche l’Italia dovrà fare un controllo a campione sui residui di alcuni antiparassitari pericolosi negli alimenti. Lo ha stabilito il Regolamento CE n. 1213/2008 allo scopo di valutare l’esposizione dei consumatori ai residui di antiparassitari, i controlli a campione andranno effettuati nel 2009, 2010 e 2011 e sono stati ripartiti per ogni Paese in base alla popolazione.
Stando a quanto dichiara l’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza alimentare) la maggior parte degli alimenti con residui di pesticidi superiori ai livelli massimi consentiti sono risultati essere quelli importati da paesi non appartenenti all'Unione Europea.
La Coldiretti riportandosi ai dati forniti dal Ministero della Salute, promuove l’ortofrutta italiana in vista dell’estate, con addirittura il record del 98,8 per cento dei controlli regolari, con una presenza di residui chimici al di sotto dei limiti di legge. Tali risultati trionfalistici, scaturiscono dall’ultimo rapporto ufficiale annuale del Ministero della Salute.
Si tratta, continua la Coldiretti, di un risultato raggiunto grazie all’intensificarsi dell’attività di controllo, ma anche per l'impegno degli imprenditori agricoli per un uso responsabile dei fitofarmaci con la crescita esponenziale di sistemi di coltivazione ecocompatibili.
Di contro non più tardi di alcuni giorni or sono il sole 24 ore pubblicava con toni tutt’altro che trionfalistici, l’allarme di Legambiente che denunciava l’aumento dei prodotti contaminati da residui pesticidi.
Con frutta e verdura, pane, miele e vino, mangiamo anche chimica. Nei nostri piatti, secondo Legambiente infatti, aumentano i prodotti contaminati da uno o piu' residui di pesticidi passati dal 27,5% del 2009 al 32,7% nel 2010.
Insomma secondo Legambiente,  quest'anno solo il 50% della frutta risulta incontaminata e a rilevarlo e' l'annuale "Rapporto sui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia" di Legambiente elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici di tutte le regioni italiane.
Nel Rapporto di Legambiente non mancano anche dati allarmanti sui prodotti derivati, tra i quali miele, pane o vino,
Anche se i produttori puntano di piu' alla qualita' sono ancora troppi i campioni irregolari ed inoltre la provenienza dei prodotti e' varia, arrivano cioe' anche da mercati stranieri e nonostante la maggiore attenzione da parte degli operatori agricoli alla salubrita' dei cibi e alle richieste dei consumatori, sempre piu' favorevoli ai prodotti provenienti da un'agricoltura di qualita', risulta ancora troppo alta la percentuale dei prodotti contaminati da uno o piu' tipi di pesticidi.
In attesa quindi che le varie Istituzioni (Ministeri, ASL, ecc.) forniscano dei dati certi ed univoci ai consumatori circa la contaminazione da pesticidi dei prodotti ortofrutticoli che quotidianamente sono presenti sulle nostre tavole, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria consiglia di prestare attenzione osservando alcune regole igieniche:
 
 
consumare solo frutta di stagione per evitare inquinanti chimici usati per salvaguardare la conservazione e l’integrità dei prodotti;
sciacquare bene frutta e verdura in acqua e bicarbonato serve ad eliminare parecchi batteri patogeni, ma serve a poco contro i pesticidi;
il solo lavaggio in acqua riduce il contenuto batterico degli ortaggi, ma a volte non è sufficiente, molti pesticidi, infatti, sono sistemici per cui è difficile eliminarli dalla verdura. Per quanto riguarda la frutta essi si concentrano in particolare nella buccia, perciò una buona accortezza sarebbe di sbucciare un frutto prima di mangiarlo anche se, come precisano i ricercatori, è proprio nella buccia che si trova gran parte delle sostanze utili;
non lavare i prodotti che vengono conservati in frigorifero, altrimenti si favorisce lo sviluppo dei microrganismi lavare anche i frutti che verranno sbucciati;
le parti danneggiate o sbucciate dei prodotti ortofrutticoli vanno rimosse perché sono punti dove possono svilupparsi i batteri patogeni
Dopo il taglio o la sbucciatura, i prodotti ortofrutticoli devono essere refrigerati entro 2 ore. Gli avanzi di questi prodotti vanno eliminati se sono stati a temperatura ambiente per oltre due ore (assolutamente in estate).