La Commissione del Codex Alimentarius ha stabilito che la quantità massima consentita di melamina nel latte in polvere destinato ai lattanti è di 1 mg/kg e negli altri alimenti e mangimi per animali è di 2,5 mg/kg. La melamina è un prodotto chimico usato in vari processi industriali -tra cui la fabbricazione di materiali plastici utilizzati per stoviglie e utensili da cucina, e rivestimenti metallici- le cui tracce, inevitabilmente, attraverso il semplice contatto, si ritrovano negli alimenti. Alti livelli di melamina hanno un effetto tossico tanto è che livelli elevati di melamina sono stati recentemente riscontrati in alimenti per lattanti, latte in polvere e alimenti per animali domestici provenienti dalla Cina, causando la morte di neonati e bambini, nonché sintomi gravi in migliaia di persone che hanno ingerito gli alimenti contaminati.
La sostanza è stata intenzionalmente ed illegalmente aggiunta per aumentare il contenuto proteico di questi prodotti.
Secondo il Comitato Codex la definizione di livelli massimi aiuterà i governi a distinguere tra i bassi livelli di melamina -che sono inevitabili e che non causano problemi di salute- e le adulterazioni deliberate, tutelando così la salute pubblica.

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