Sarà la lettera “N” a contrassegnare il lotto degli ortofrutticoli in scatola prodotti nel 2010 che usufruiscono di aiuti comunitari. Lo ha deciso il Ministro dello Sviluppo Economico con un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio scorso, in attuazione di una norma della legge sull’etichettatura. Come è noto, il lotto contraddistingue la data di produzione degli alimenti confezionati, che per i consumatori sarebbe utile conoscere, ma è rappresentato da un codice deciso dallo stesso produttore, quindi per il consumatore la data di produzione è indecifrabile.
Per gli ortofrutticoli in scatola che fruiscono di aiuti comunitari, il lotto è sempre in codice, ma è deciso dal Ministero dello Sviluppo Economico per tutti i produttori e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. La lettera “N” consente dunque di capire che si tratta di un prodotto del 2010, quindi fresco, mentre la “R” indica il 2009, la “A” il 2008 e la “C” il 2007. La lettera deve essere seguita da un numero fra 1 e 365 relativo al giorno dell’anno in cui l’ortofrutticolo è stato inscatolato o imbottigliato. Per esempio, in una polpa di pomodoro “R225” significa innanzi tutto che è del 2009 e poi che è stata prodotta il duecento venticinquesimo giorno dell’anno, ovvero il 13 agosto, quando è piena stagione di raccolta dei pomodori da sugo, quindi è presumibile che non si tratti di materia prima congelata. A volte la lettera è preceduta da “L”, che sta per lotto; dopo il numero potrebbe esserci un’altra lettera, ma non va presa in considerazione.

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