Il panino è più gourmet se fatto dal panificio artigianale che lo garantisce ogni giorno come fresco. E’ quanto risulta dall’indagine SWG realizzata per la Federazione Italiana Panificatori (FIPPA), secondo cui l’82% dei consumatori abituali si dichiara soddisfatto del pranzo veloce dal fornaio, grazie a focacce, pizze ma anche prodotti del territorio come salumi e formaggi. Ingredienti questi ultimi, tra i più richiesti dai clienti: oltre la metà ritiene indispensabile l’imbottitura del pane artigianale con i salumi del territorio e la richiesta supera addirittura altre voci, come avere tavoli a disposizione e la vendita dei generi alimentari industriali.
Sono circa 200 le specialità di pane (con pani DOP e IGP) sfornate dalla Federazione Italiana Panificatori nei suoi 25 mila forni artigianali in tutta Italia. Di questi, una buona quantità si è attrezzata per vendita e consumo sul posto di panini e prodotti da forno. “Un posto, il forno, dove viene garantito un pane buono e sano”, dichiara il presidente della FIPPA, Luca Vecchiato. “Sano perché fatto artigianalmente dal fornaio, con ingredienti naturali come acqua sale, farina e la lievitazione di una notte. Un pane ben diverso -ribadisce Vecchiato- da quello in cassetta, utilizzato ad esempio per i tramezzini. Quest’ultimo infatti, oltre a richiedere l’aggiunta di grassi e sale per compensare la mancanza di sapore, contiene alcol: un ingrediente che abbassa notevolmente l’indice di sazietà”.

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