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La vetustà e la mancanza di ristrutturazioni delle scuole italiane, costituisce un serio pericolo per il diffondersi dell’influenza A-H1N1 a causa della cronica carenza di igiene di gran parte degli istituti scolastici italiani.
Pertanto l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ritiene insufficiente, anche se opportuno il documento redatto dal ministro dell'Istruzione e dal viceministro alla Salute e inviato agli Uffici Scolastici Regionali con le principali indicazioni delle misure igieniche e comportamentali da adottare a scuola da parte degli studenti e del personale e precisamente: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito, starnutito e avere soffiato il naso; coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l'uso; pulire con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.), non portare alla bocca penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune e sopratutto aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l'intervallo e dopo la fine di tutte le attivita' scolastiche quotidiane.
Molte classi scolastiche formatesi quest'anno superano il limite di 25 alunni per aula''. Le norme vigenti, tra cui quelle relative alla prevenzione degli incendi per l'edilizia scolastica (Dm 26 agosto 1992) fissano sia un affollamento massimo per classe di 26 persone, in pratica, tra alunni e insegnanti, non bisogna superare le 26 unità: un docente e 25 allievi, due insegnanti e 24 alunni e via discorrendo, ma prevedono altresì lo spazio minimo di cui necessita ciascun studente all'interno di una classe, a seconda del grado della scuola. Per ogni persona (docente e alunno) presente in aula, deve essere garantita un'area netta di 1,80 metri quadri nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, e di 1,96 metri quadri nella secondaria di II grado, oltre ad una altezza minima di 3 metri''.
Inoltre parecchie scuole non hanno ancora la piantina con i percorsi di evacuazione e le uscite di emergenza ben segnalate.
La violazione di tali limiti di spazio ed il sovraffollamento delle aule, che col recente decreto Gelmini prevede classi con 30 alunni, oltre a disattendere la normativa antincendio, costituendo un grave pericolo per la sicurezza del personale intero che opera all’interno degli istituti scolastici, costituisce un serio pericolo anche per quanto riguarda l’igiene, se non si garantiscono infatti i metri cubi d' aria necessari, diminuisce la quantità di aria pulita che si respira, mentre si accumula quella "viziata" da virus e batteri. Insomma, più "si sta stretti" e più aumenta il rischio di contagio biologico».
Risulta pertanto piuttosto lezioso consigliare gli alunni, con il virus dell’influenza A alle porte, il rispetto di alcune norme igieniche quali: lavarsi le mani spesso e bene, se poi i bagni delle scuole sono privi di sapone; non toccare naso e bocca con le mani sporche, se poi non esistono salviette o asciugamani; evitare i luoghi affollati, se poi si formano le classi di 30 alunni e , magari, non baciarsi…….., se poi molte scuole contribuiscono a dare il «cattivo esempio». Alla violazione delle norme sopra citate si associano il più delle volte i mali atavici della fatiscente manutenzione edilizia scolastica, polvere sui banchi e in mensa; pareti scrostate e privi di idonea tinteggiatura, cortili trasformati in palestra in parecchi edifici, impianti elettrici non a norma, servizi igienici obsoleti, aule sporche, in parecchi casi i pavimenti presentano irregolarità, infissi non integri, bagni per studenti disabili inesistenti, ecc.
A tale proposito l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, attraverso il coordinatore Regionale Avv. Saverio Cuoco e l’Avv. Angelo Carduccelli della sede di Catanzaro inoltreranno presso le procure della Repubblica della Calabria un esposto-denuncia per denunciare i rischi legati al diffondersi del virus nelle aule scolastiche in cui si supera il numero di alunni previsti per legge.
Quest' anno a maggior ragione, visto che l' igiene, come raccomandano esperti e ministero della Salute, è un modo efficace per prevenire la diffusione dell' influenza A, chiediamo inoltre alle istituzioni scolastiche di rendere effettive alcune misure: dotare i bagni di sapone liquido, carta igienica e asciugamani usa e getta; far accompagnare sempre i più piccoli al bagno e insegnare loro come lavarsi le mani; affiggere sulle porte dei bagni informazioni, anche illustrate, su come e quando farlo. E se i presidi diranno che “mancano i fondi disponibili per acquistare tale materiale”, si farà appello ancora una volta alla collaborazione delle famiglie per comprare il materiale igienico necessario, rammentando che la responsabilità per eventuali omissioni in merito, ricade sul dirigente scolastico, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo n° 81/' 08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che comprende anche gli istituti scolastici.