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Quali farmaci portare in viaggio se si parte con i bambini? In valigia è sempre utile avere qualche medicinale di emergenza – non l’intera farmacia, ma quello che serve per affrontare al meglio eventuali imprevisti – e questo assume ancor più importanza quando si parte con i più piccoli, che hanno esigenze particolari. Non è necessario riempirsi di farmaci inutili, ma è sicuramente utile avere un kit di pronto soccorso che permetta di affrontare febbre, dolore o reazioni allergiche. Un aiuto per i genitori arriva dall’Ospedale Bambino Gesà che ha stilato l’elenco dei farmaci da portare in viaggio con i più piccoli.

La valigetta va naturalmente commisurata anche alla destinazione. Se ci si reca all’estero e in un paese di cui non si conosce la lingua, o in cui le condizioni sanitarie sono problematiche, il kit di farmaci può essere più completo per possibili difficoltà a reperire i farmaci necessari o per il nome diverso che possono avere. In caso di viaggio aereo, tenere i farmaci di cui si potrebbe avere bisogno nel bagaglio a mano, ma ricordarsi di fare attenzione a non avere flaconi di contenuto superiore a 100 ml. In casi particolari il medico di famiglia potrà scrivere una dichiarazione della patologia di cui è affetto il bambino e quali farmaci deve avere con sé.

Nel preparare la piccola farmacia bisogna verificare le date di scadenza sulle confezioni e che sia presente il foglietto illustrativo, da consultare in caso di dubbi sul corretto dosaggio o sulle possibili controindicazioni ed effetti collaterali. Cosa portare con sé, dunque? Ecco l’elenco consigliato dal Bambino Gesù:

– se il vostro bambino è affetto da una patologia cronica, accertatevi che i farmaci che utilizza abitualmente siano sufficienti per tutto il periodo di vacanza;
– un antipiretico-analgesico come il  paracetamolo o l’ibuprofene. Preferire quelli somministrabili per via orale poiché le supposte sono soggette a cattiva conservazione;
 sali reidratanti. Rappresentano un importante presidio, in caso di vomito e/o diarrea, per evitare la disidratazione. Preferite le formulazioni in bustine rispetto a quelle liquide: occupano meno spazio e pesano meno in valigia;
– un antistaminico in gocce per eventuali reazioni allergiche o per attenuare fastidiosi pruriti conseguenti ad eritema solare;
– un farmaco anticinetosico per sciroppo o gomma da masticare, se il vostro bambino soffre di mal d’auto, nave o aereo;
– una crema antistaminica, utile per lenire il bruciore da punture d’insetto;
– alcune fialette di Soluzione fisiologica per lavaggi nasali o per detergere una ferita;
– un antisettico per uso topico per le piccole ferite;
– farmaci prescritti dal proprio medico di fiducia, dovendosi recare in paesi esotici.

Altri presidi sanitari da non dimenticare:
– un prodotto a base di ammoniaca per le irritazioni causate dalle meduse;
– cerotti e garze di diversa taglia; 
– repellenti per zanzare (ricordatevi di ventilare la stanza dove poi starà il bambino);
– una crema solare ad elevata protezione da utilizzare per i primi 10-15 giorni di esposizione per poi passare ad un filtro a media protezione;
– un termometro elettronico;
– una zanzariera da applicare sulla culla;
– una buona crema reidratante per possibili eritemi solari;
– i prodotti necessari per l’alimentazione di un lattante se non li trovate sul posto.

Prima di partire, bisogna controllare che le vaccinazioni siano in regola e scriversi la data dell’ultima vaccinazione antitetanica, che potrà essere molto utile in caso di ferite profonde. Meglio memorizzare sul telefonino il numero di un centro antiveleni perchè in caso di necessità il tempo è prezioso. Portare con sé la tessera sanitaria del bambino per poter usufruire di prescrizioni e assistenza sanitaria in Italia ma anche nei Paesi dell’Unione Europea o convenzionati.

Se il piccolo è allergico, il consiglio per le mamme e i papà, finita la primavera, è di non dimenticare a casa i farmaci per le allergie dei bambini pensando che il pericolo sia definitivamente scampato. La stagione estiva espone i piccoli allergici a rischi a volte difficilmente anticipabili. Se la meta delle vacanze è, ad esempio, un agriturismo nel centro-sud Italia, è possibile entrare a contatto con la parietaria o con i pollini del cipresso e dell’ulivo, alberi in genere non presenti nel nord del Paese. 

Se la destinazione è il mare, i bambini possono entrare a contatto con alimenti non consueti, come il pesce freschissimo e i frutti di mare. Ad alcuni bambini allergici al pesce basta passare davanti ad una pescheria e avere dei problemi di tipo respiratorio, semplicemente a causa dell’inalazione delle sostanze liberate nell’aria. Per questo motivo conviene avere con sé un kit di farmaci e di dispositivi antiallergici da portare anche quando si va in vacanza. 

Se il bambino soffre di asma non va dimenticato lo spray e, soprattutto, il distanziatore, senza il quale lo spray stesso non è efficace. Se invece è un allergico alimentare, ricordarsi di mettere in valigia l’adrenalina.