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Al ritorno a scuola, la didattica potrebbe non essere più organizzata come siamo stati abituati fino ad ora. Cosa prevede la bozza del Ministero

Elena Leoparco

Per ora si tratta solo di voci di corridoio ma le linee guida per il ritorno a scuola a settembre fanno già discutere, e tanto. La campanella, secondo la proposta che il Ministero dell’Istruzione ha presentato a presidi e parti sociali, suonerà in tutta Italia il 14 settembre salvo decisioni autonome che le scuole potranno comunque prendere in considerazione su base regionale.

 

Scuola, come potrebbe essere a settembre

Partiamo dal presupposto che la didattica potrebbe non essere più organizzata come siamo stati abituati fino ad ora ma potrebbe prevedere turni differenziati. Ogni classe potrà essere suddivisa in gruppi di apprendimento o moduli suddivisi tra studenti della stessa o di diverse classi o anni. Si pensa inoltre di estendere l’orario settimanale includendo anche il sabato, qualora non fosse previsto. La didattica a distanza non verrà definitivamente abbandonata, ma resterà un’attività marginale prevista solamente per le scuole secondarie di secondo grado.

Per risolvere il problema di spazi e distanze di sicurezza, vi è l’idea di coinvolgere enti locali, istituzioni pubbliche e private, realtà del terzo settore, con cui stipulare degli specifici accordi con le scuole con l’obiettivo di “favorire la messa a disposizione di altre strutture e spazi”, come ad esempio “parchi, teatri, biblioteche, cinema, musei, al fine di potervi svolgere ulteriori attività didattiche o alternative a quelle tradizionali, volte a finalità educative”.

Ritorno a scuola dei i più piccoli

Anche per la scuola dell’infanzia potranno essere previste delle novità, infatti sebbene l’uso di mascherine non sia previsto per i minori di sei anni e i dispositivi di protezione per gli adulti, per i quali sono raccomandabili l’utilizzo di visierine leggere e, quando opportuno, dei guanti di nitrile, devono comunque permettere di essere riconosciuti e mantenere “un contatto ravvicinato con i bambini piccoli e tra i bambini stessi”.

Per quanto riguarda l’orario d’ingresso inizia a farsi strada la possibilità di lasciare una “fascia temporale aperta dalle 7.30 alle 9, fascia che potrà essere adeguata alle nuove condizioni, programmata e concordata con i genitori. Analogamente potrà avvenire per le fasce di uscita, al termine dell’orario scolastico”.

Anche il servizio mensa continuerà a essere garantito per tutti gli studenti che ne hanno diritto, ma tutti i locali dove verranno consumati i pasti dagli studenti dovranno essere accuratamente puliti e si potranno organizzare “due o più turni, al fine di non consentire oltre il dovuto l’affollamento dei locali”.