I farmaci di fascia C, con obbligo di ricetta ma a carico del cittadino, restano in farmacia. Lo prevede la bozza del dl liberalizzazioni di cui discute il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende.
All'articolo 14 del provvedimento resta la parte dedicata al numero delle autorizzazioni ''stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 3000 abitanti'' ma non si paventa piu' l'ipotesi di vendere i farmaci di fascia C nelle parafarmacie e nei corner dei supermercati qualora le regioni entro marzo 2013 non avessero provveduto ad aumentare il numero di farmacie portandole appunto a una ogni 3.000 abitanti.
Se le regioni non dovessero attuare quanto previsto nel decreto, il Consiglio dei Ministri nominera' un apposito commissario.
E ancora: viene confermata la liberalizzazione degli orari e degli sconti per cui le farmacie potranno svolgere la propria attivita' e i servizi medici aggiuntivi anche oltre gli orari e i turni di apertura, e praticare sconti sui prezzi pagati direttamente da tutti i clienti per i farmaci e prodotti venduti, dandone adeguata comunicazione alla clientela.
Confermato, infine, anche il comma sul commercio dei farmaci generici: il medico, salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico, inserira' in ogni prescrizione medica anche le seguenti parole: ''o farmaco equivalente se di minor prezzo'' ovvero specifica l'inesistenza del farmaco equivalente.

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