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I giovani tra i 18 e i 24 anni continuano ad acquistare occhiali da sole presso le bancarelle di ambulanti, ove il più delle volte non sono a norma e possono provocare danni alla vista. E’ quanto emerge dal sondaggio condotto dalla “Commissione difesa vista”, associazione senza scopo di lucro, affidato all’Istituto Piepoli, su un campione rappresentativo della popolazione italiana, maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e aree geografiche.

Se, da un lato, ben l’87% del panel di riferimento è consapevole che un occhiale da sole contraffatto possa causare danni agli occhi e le lenti debbano essere acquistate solamente in canali specializzati, dall’altro, l’allarme tra i giovani rimane alto. Nasce la necessità di intensificare l’attività di sensibilizzazione e di informazione da attivare presso il pubblico più giovanile, che troppo spesso cade in errore. La categoria più a rischio in tal senso continua ad essere rappresentata dai giovani perchè il 25% di essi afferma di acquistare senza alcuna garanzia di qualità.

Anche se invisibili, i raggi ultravioletti possono provocare danni all’occhio con prolungate permanenze in ambienti di luce intensa, come il mare o i campi di neve. Chi ha un difetto visivo e porta abitualmente occhiali con lenti di vetro chiaro è protetto anche dai raggi ultravioletti, che attraverso il vetro passano solo in piccola quantità. Chi desidera una maggiore protezione, anche dai colori vivi, acquista un paio di occhiali da sole che servono specialmente per lunghi periodi di vacanza in luoghi all’aperto e per i soggetti più sensibili all’insorgenza di congiuntiviti e altre malattie degli occhi dovute ai raggi solari intensi. In alcuni, per esempio, una lunga esposizione ai raggi ultravioletti di tipo B può provocare la comparsa di cataratta, ma anche quelli di tipo A sono in grado di penetrare nell’occhio più in profondità, come ugualmente dannosa è una prolungata esposizione ai colori blu e viola, quelli più vicini all’ultravioletto. Danni seri alla vista sono stati riscontrati durante alcuni pellegrinaggi nei santuari, ove diverse persone si fermano a fissare il sole in attesa di vedere qualche apparizione miracolosa, oppure in occasione di eclissi. Ne può derivare una congiuntivite attinica (da ultravioletti) causata dallo sfaldamento degli strati superficiali dell’occhio o, nei casi più gravi, una lesione al centro dell’occhio con bruciature identiche a quelle causate da un raggio laser, che producono una diminuzione irreversibile della vista.

Chi deve acquistare un paio di occhiali da sole si chiede innanzi tutto quale è il colore più adatto per proteggere gli occhi. Dipende. Può essere una semplice questione di preferenza estetica, ma occorre ricordare che a volte un colore inadatto alle proprie esigenze può dare in soggetti sensibili mal di testa, riduzione dell’acutezza visiva, sensazione di sforzo e perfino nausea e vertigini. Comunque, per chi non ha difetti visivi la scelta può spaziare dal marrone, al verde, al grigio, tenendo presente che il grigio, se ha il vantaggio di ottenere una ridotta alterazione dei colori, porta ad una percezione estremamente uniforme e monotona dell’ambiente.

Per chi è miope, il colore consigliato è il marrone, perchè il soggetto è portato a focalizzare meglio lo spettro di luce visibile più vicino all’infrarosso, che comprende anche il marrone. Il verde, invece, è il colore più adatto per chi è presbite o ipermetrope, in quanto è portato a focalizzare meglio la luce vicina all’ultravioletto. I colori blu, giallo, rosso, fucsia o con tinte sfumate non proteggono a sufficienza dalla luce solare e sono quindi da considerarsi decorativi.

Tuttavia la scelta non riguarda soltanto il colore delle lenti, ma anche la sicurezza per gli occhi, considerando che gli occhiali da sole devono essere conformi al decreto legislativo n. 475/1992, soprattutto per quanto riguarda la protezione dai raggi solari nocivi, le avvertenze relative alla non idoneità per la guida, la corretta distinzione dei colori, la diminuzione dell’abbigliamento, le prescrizioni di etichettatura, eccetera.

Il primo consiglio è di evitare l’acquisto di occhiali da sole che non hanno la marcatura “CE” e che non sono accompagnati dalla cosiddetta “nota informativa” prescritta dal decreto legislativo n. 475 del 1992. Quest’ultima è importante perchè è un indizio della serietà del produttore e della conformità alle norme tecniche. Infatti, deve contenere l’indicazione del fabbricante, il grado di protezione dai raggi nocivi, la categoria (ve ne sono diverse), i limiti di impiego, le avvertenze e le istruzioni d’uso. La sola marcatura “CE”, pure obbligatoria, non è una garanzia perchè è apposta dallo stesso fabbricante o dall’importatore e in più d’una occasione s’è accertata la presenza di false marcature CE. Perciò occorre verificare che essa sia apposta in modo indelebile sugli stessi occhiali o sulla confezione, ma l’elemento più importante è la nota informativa.