Vita sempre più dura per i fumatori. Dopo la legge Sirchia del 2003, il Parlamento sta lavorando a un disegno di legge bipartisan per vietare il fumo anche negli spazi all'aperto di scuole, università, ospedali, bar e ristoranti e per chi guida. Previsto anche il divieto di acquisto e di consumo di prodotti da tabacco per i minori di 18 anni.
Si allarga la no-smoking area e, contemporaneamente, si inaspriscono le sanzioni per i commercianti, i quali saranno obbligati a chiedere un documento d'identità. Le multe variano da un minimo di 250 ad un massimo di 1.000 euro e sospensione di un mese della licenza. I distributori automatici dovranno, inoltre, disporre di un sistema elettronico di rilevazione dell’età dell’acquirente.
Il divieto dovrebbe valere anche "nelle aree esterne di pertinenza" di scuole, atenei, strutture ospedaliere e luoghi di assistenza e cura. Una modifica proposta dall'Idv (Italia dei valori) vorrebbe estendere lo stop alle bionde anche per chi è alla guida di veicoli.
Ma le novità non terminano qui. Anche i pacchetti di sigarette subiranno un “restyling”: potranno contenere al massimo dieci pezzi e, come avviene per i farmaci, dovranno riportare dei foglietti informativi indicanti le sostanze ed effetti pericolosi per i consumatori.
Il disegno di legge prevede, poi, un fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni da tabagismo, con corsi obbligatori per i medici e tutto il personale pubblico. Ad alimentarlo sarà anche un aumento del 10% delle accise sui prodotti da tabacco.

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