|
Sabato 06 Aprile 2013 05:31 |
Si può essere sensibili al glutine senza essere celiaci
Essere sensibili al glutine significa avere sintomi simili a quelli della celiachia e dell’allergia al grano senza essere affetti da nessuna delle due patologie. Si tratta di una situazione che, al contrario della malattia celiaca, potrebbe essere transitoria e potrebbe risolversi dopo un periodo di alimentazione senza glutine o frumento.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Venerdì 05 Aprile 2013 05:30 |
|
Come ogni settimana i nostri esperti rispondono alle domande che i consumatori ci rivolgono più frequentemente. La domanda di oggi è:
D. Sono celiaca e desidero comunicarmi. Come posso fare con l'ostia che contiene amido?
R. La celiachia è una malattia causata dalla intolleranza alimentare al glutine del frumento ed è purtroppo molto diffusa. I celiaci non possono mangiare pane, pasta, dolci o qualsiasi altro alimento che contiene il grano e/o i suoi derivati (farina, crusca, amido, ecc.) anche se in piccole quantità, perché provoca conseguenze molto serie. Fortunatamente sono ampiamente disponibili alimenti alternativi a quelli a base di frumento ed il problema, almeno nell'alimentazione domestica, è stato risolto.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Mercoledì 03 Aprile 2013 05:24 |
|
Sigarette elettroniche vietate ai minori di 18 anni . Con un'ordinanza firmata oggi, il ministro della Salute Renato Balduzzi ha infatti innalzato il divieto di vendita delle e-cig con presenza di nicotina da 16 a 18 anni. Viene così modificata l'ordinanza dello scorso settembre, che è in vigore fino al 23 aprile 2013.
Dopo quella data e fino al 31 ottobre 2013 il divieto di vendita vale per i minori di anni 18. La nuova ordinanza si è resa necessaria in coerenza con la norma del 'Decreto Balduzzi' che dal 1 gennaio 2013 eleva a 18 anni il limite di età per la vendita dei prodotti del tabacco. Le sanzioni per l'inosservanza dell'ordinanza sono le stesse previste dal Decreto Balduzzi per la vendita di prodotti del tabacco a minori di anni 18.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Sabato 30 Marzo 2013 06:17 |
|
Anche se l'85% degli adolescenti italiani si dichiara in buona salute, molti dicono di soffrire ogni giorno di un qualche disturbo, tra mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena, capogiri o difficolta' ad addormentarsi. Crescono inoltre i consumatori di alcol. A 15 anni e' solo il 20% dei giovani che non consuma bevande alcoliche. E' quanto emerge dallo 'Studio Hbsc-Italia: rapporto sui dati 2010', sui comportamenti diffusi tra gli 11, 13 e 15enni italiani, nell'ambito del progetto del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanita', 'Guadagnare salute'. |
|
Leggi tutto...
|
|
Venerdì 29 Marzo 2013 06:25 |
|
Come ogni settimana i nostri esperti rispondono alle domande che i consumatori ci rivolgono più frequentemente. La domanda di oggi è:
D. In occasione di un ricovero presso il Pronto Soccorso di un Ospedale, mi è stata fornita assistenza medica inadeguata dal medico di turno. Per tutelare i miei diritti, debbo individuare i dati personali di questo medico?
R. No: la richiesta di risarcimento può essere formalizzata -anzi è preferibile- direttamente nei confronti della ASL, posto che il medico di turno ha agito nel corso del rapporto di lavoro che svolge presso la struttura. Il contratto di cura, infatti, viene perfezionato tra il paziente e la struttura che poi mette a disposizione i singoli sanitari suoi dipendenti.
Autore: Avv. Nicola Todeschini |
|
Giovedì 28 Marzo 2013 06:19 |
|
La Corte di Giustizia Europea ha esaminato il caso di una società che forniva sia prestazioni rientranti nell’ampio ambito della chirurgia estetica (lifting, addominoplastica...), sia trattamenti di semplice cosmesi (depilazione definitiva, iniezioni di acido ialuronico...). Alla società in questione l’Amministrazione finanziaria (nel caso, quella svedese) aveva negato il diritto al rimborso dell’IVA in ragione del fatto che le prestazioni in questione dovevano essere considerate esenti e che, pertanto, il richiedente non aveva diritto alla detrazione dell’imposta. |
|
Leggi tutto...
|
|
Martedì 26 Marzo 2013 06:19 |
|
Come ho già spesso rimarcato, giudicare l'operato di un medico non è semplice. Soprattutto quando in gioco ci sono vite spezzate e strascichi tragici, sia in chi le ha subite (familiari) sia in chi le ha, talvolta involontariamente, create (medici).
Nel caso di questa sentenza (n. 12376/2013, Sesta sezione penale della Cassazione) propenderei per dare completa ragione ai giudici di Cassazione, che nel rifiuto di un medico chirurgo di intervenire in un caso di emergenza hanno ravvisato una negligenza meritevole di condanna.
Oltretutto nella fattispecie la negligenza del medico costata la vita ad un ragazzo minorenne.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 5 di 140 |