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PROLUNGAMENTO DELL'ORARIO DEI NEGOZI - DALLA PARTE DEI CONSUMATORI E-mail
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La crisi del commercio non si risolve solo con il prolungamento dell’orario di chiusura dei negozi nel centro storico, a tale proposito l’Unione Nazionale Consumatori Calabria  in più occasioni si è dichiarata favorevole alla liberalizzazione dell’orario di apertura e chiusura dei negozi, anche nei giorni festivi e nel periodo estivo, facilitando in tal modo gli acquisti dei turisti presenti in città.
La difficoltà maggiore per i consumatori, non è quella di avere più tempo disponibile per gli acquisti, ma di avere le risorse economiche per effettuarli, predisponendo delle misure efficaci che spingano i consumatori ad entrare nei negozi e ricominciare ad acquistare.
Non si può tralasciare di considerare preliminarmente, che la normativa attuale D.Lgs. n° 114 del 31 Marzo 1998 dispone all’art. 11  “gli orari di apertura e di chiusura al pubblico degli esercizi di vendita al dettaglio sono rimessi alla libera determinazione degli esercenti nel rispetto delle disposizioni del presente articolo e dei criteri emanati dai comuni, sentite le organizzazioni locali dei consumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti…… ma al bando ogni polemica sul mancato coinvolgimento di tutte le parti interessate, la crisi del settore commercio si trascina ormai da diversi anni.
I prezzi crescono e gli italiani fanno la spesa cercando sempre di piu' offerte promozionali e sconti, ma anche ricorrendo a prestiti o utilizzando i risparmi personali. E appena quattro famiglie su dieci riescono ad arrivare alla fine del mese. E' il quadro tracciato dall'Eurispes nel "Rapporto Italia 2008", che mostra come siano peggiorate le condizioni economiche e le previsioni degli italiani per il futuro. Le famiglie, per far quadrare i propri bilanci, per pagare le rate per il mutuo e per far fronte alle spese di affitto, luce, gas e riscaldamento, "sono costrette sempre piu' a fare i conti con la “quarta” se non addirittura con la 'terza settimana'",
E' raddoppiata anche la percentuale delle famiglie che ricorrono a prestiti personali o che devono utilizzare quel che oramai rimane dei risparmi familiari,. in pochissimi, d'altronde, riescono a risparmiare ancora qualcosa alla fine del mese.
Tutto ciò ha comportato in molti casi un cambio totale di abitudini di acquisto, ad esempio, e' frequente l'abitudine ad acquistare prodotti in saldo o la disponibilita' a cambiare marca di un prodotto se piu' conveniente, si fanno acquisti di vestiti nei grandi magazzini, lo stesso comportamento viene attuato per l'acquisto dei prodotti alimentari, in punti vendita piu' economici come i discount, appare inoltre molto frequente la scelta di ridurre le spese per i regali o per i viaggi e il tempo libero
Crescono anche gli acquisti con pagamento a rate, con una rata ogni mese gli italiani comprano soprattutto elettrodomestici, e automobili, ma anche computer o telefonini, arredamenti e servizi per la casa.
E’ uno scenario preoccupante che secondo l’Unione Nazionale Consumatori della Calabria ed il Centro di Orientamento Giuridico del consumatore, dimostra come da inizio anno, a fronte di un'inflazione galoppante, i consumatori hanno giustamente deciso di ridurre i consumi pur di poter arrivare almeno alla terza settimana del mese afferma il Presidente Regionale Saverio Cuoco, per questo lanciamo oggi un invito ai commercianti come misura immediata, di ridurre i prezzi per ritrovare un giusto equilibrio di mercato, infatti, a fronte di un calo delle vendite, un innalzamento ulteriore dei prezzi, provocherebbe una crisi peggiore se non irreversibile, l'unica via nell’immediato è il rilancio dei consumi, impossibile senza prezzi accessibili per la famiglia media italiana e calabrese in particolare, riflettendo sulla circostanza che anche i commercianti sono anche consumatori al pari di tutti gli altri cittadini.
Successivamente nel medio e lungo termine è necessario intervenire con  politiche di concertazione che coinvolgano le Istituzioni locali, Regione, ma sopratutto Comuni, volte a contenere l’aumento indiscriminato dei prezzi, agevolando ed incentivando i commercianti che si impegnano a bloccare i prezzi, (anche attraverso l’eliminazione delle filiere lunghe, causa della lievitazione sensibile dei prezzi), ricorrendo ad agevolazioni tributarie a favore della aziende coinvolte, al pari di quanto già sperimentato in altre Regioni d’Italia e ricorrendo ad un fondo prestiti agevolato per le nuove attività commerciali e per quelle già esistenti che siano ben gestite ed abbiano una base di clientela fedele.
Un’economia commerciale vitale dipende inoltre anche dalla capacità di migliorare l’esperienza degli acquisti attraverso facilitazioni di parcheggio gratuito per i consumatori in coincidenza dei fine settimana, incrementare e facilitare gli spostamenti dei turisti attraverso dei bus-navetta a costo zero in modo che la loro presenza non si limiti quasi esclusivamente al tragitto Piazza Indipendenza – Museo, ma coinvolga l’intero centro storico
 
 
 

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