Molte persone con ridotte capacità motorie, visive o uditive, si trovano, purtroppo, ad essere ancora discriminate a causa di molti ostacoli che non riescono a superare, non permettendo di compiere
autonomamente qualsiasi attività (studio, lavoro, tempo libero, accesso ad edifici pubblici, etc.).
Le barriere architettoniche rappresentate da elementi vari (parcheggi, porte, scale, corridoi), da oggetti ed arredi, da mancanza di taluni accorgimenti (scorrimano, segnaletica opportuna) o da elementi che possono essere causa di infortuni (materiali sdrucciolevoli, porte in vetro non evidenziate, spigoli vivi...) costituiscono degli impedimenti per i disabili che ne ostacolano ed a volte impediscono la libertà di movimento.
Ma sono sopratutto le barriere psicologiche quelle più difficili ed a volte impossibili da abbattere che mantengono lo stato di emarginazione sociale, civile e lavorativa dei soggetti disabili.
L'eliminazione delle barriere architettoniche è un diritto del cittadino sancito dalla Costituzione.
La normativa vigente introduce tre condizioni, che dovrebbero essere rispettate in qualsiasi edificio pubblico o privato che sia: l'accessibilità, l'adattabilità, la visitabilità.
Purtroppo la nostra città dalle segnalazioni che riceve quotidianamente l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, non brilla certo sotto questo aspetto, e l’adattabilità di alcuni edifici non risolve il problema, sono infatti ancora molti gli edifici pubblici, sedi di amministrazioni pubbliche inaccessibili ai disabili, per non parlare delle scuole dove l’accesso ai ragazzi portatori di handicap viene garantito dai familiari degli stessi, mentre all’interno di tali edifici non esiste nessun ausilio per i disabili, basti pensare al posizionamento dei servizi igienici che dovrebbero assicurarne la fruibilità.
Nel caso inoltre si voglia fare shopping, sono pochi gli esercizi commerciali che soddisfano al requisito della “visibilità”, garantendo l’accessibilità agli spazi di relazione e agli spazi nei quali il cittadino entra in contatto con la funzione svolta dall’attività che ha sede in quel determinato luogo.
Totalmente inaccessibile si presenta all’utente-disabile la stazione ferroviaria succursale, la cui scala mobile è in disuso da tempo immemorabile, così come impraticabile si presentano la maggior parte degli istituti bancari, uffici postali, luoghi di svago, mezzi di trasporto pubblico, ecc.
Molti disabili denunciano all’associazione la loro rinuncia ad uscire di casa, per una passeggiata “approfittando” della disponibilità dei familiari, che li accompagnano in auto, perché costretti a girovagare inutilmente sul lungomare alla ricerca di un parcheggio riservato, il più delle volte occupato da veicoli, privi degli appositi contrassegni.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, tramite il proprio presidente regionale Avv. Saverio Cuoco, invita pubblicamente le Istituzioni preposte a voler consentire ai cittadini-disabili che volessero trascorrere serenamente qualche ora in riva al mare (senza doversi preoccupare di avere qualche persona che li sospinga su una carrozzina), sul litorale che va dal lido comunale al circolo velico, l’accesso con i propri veicoli, eliminando il divieto che consente lo stesso solo ed esclusivamente ai pedoni, ai ciclisti ed ai mezzi di soccorso e di emergenza, ponendo in essere una vera e propria discriminazione nei riguardi dei portatori di handicap in quanto ne limita ed il più delle volte ne impedisce la libera circolazione.
Ciò è ancora più evidente se si considera che nell’imminenza della stagione estiva, saranno al più presto agibili anche gli stabilimenti balneari che vengono di fatto preclusi ai disabili.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, nell’invitare gli eventuali interessati ad aderire all’iniziativa, non ottenendo risposte esaurienti in tempo utile, si rivolgerà all’Autorità Giudiziaria, per fare cessare quella che si manifesta come una caratteristica discriminazione nei riguardi dei cittadini-disabili.

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