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La Corte di Cassazione, dichiara illegale l’iva sulla tassa rifiuti, infatti in linea con l'orientamento comunitario, ha stabilito che il corrispettivo che i cittadini devono pagare per la raccolta e smaltimento dei rifiuti è una tassa e non una tariffa. Se fosse una tariffa l'Iva sarebbe applicabile, ma essendo una tassa questo non è legittimo!

Ad esempio, un cittadino che paga una tassa di 800 euro l'anno per lo smaltimento rifiuti, versa al proprio comune 80 euro di IVA illegittima (pari ad una aliquota del 10%) che, moltiplicati per 10 anni (il massimo che è possibile richiedere), ammontano a 800 euro complessivi!

Controllare attentamente la bolletta: se è stata applicata l'Iva (nella misura del 10%) sulle voci di raccolta e smaltimento rifiuti, si potrà chiedere il rimborso immediato!!

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria fornirà la propria consulenza gratuita a tutti coloro che vogliono recuperare il 10% di Iva sulla tassa sui rifiuti pagato negli ultimi anni ai Comuni e/o alle società appaltatrici che per essi gestiscono il servizio.

Per agire è necessario trasmettere all’associazione la seguente documentazione:

un foglio con i dati anagrafici, recapiti telefonici, eventuale indirizzo di posta elettronica 

copia dell'atto di richiesta della tassa sui rifiuti per cui richiedere il rimborso e delle relative ricevute di avvenuto pagamento (per tutti gli anni dal 1998 ad oggi)

Gli avvocati e i consulenti tributari dell’associazione esamineranno gratuitamente la documentazione inviata, contatteranno i richiedenti per far sapere se e' possibile agire e la somma a cui si ha diritto.

In tal caso si potrà scegliere liberamente se agire o meno.

Decidendo di agire, l’Unione Nazionale Consumatori fornirà l’assistenza necessaria nel ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria competente.

 

AGISCI  PER RECUPERARE L'IVA SULLA TASSA SUI RIFIUTI ILLEGITTIMAMENTE PAGATA


SE HAI PAGATO L'IVA SULLA TASSA SUI RIFIUTI, ORA LA PUOI RECUPERARE!


Se vuoi agire,  invia:

un foglio con i tuoi dati anagrafici, recapiti telefonici, eventuale indirizzo di posta elettronica e codice fiscale

copia dell'atto di richiesta della tassa sui rifiuti per cui richiedere il rimborso e delle relative ricevute di avvenuto pagamento (per tutti gli anni dal 1998 ad oggi), al seguente indirizzo in busta chiusa a:


Unione Nazionale Consumatori Calabria

via S.Anna II° Tronco n° 1

89128 Reggio Calabria

 

Gli avvocati e i consulenti tributari dell’Unione Nazionale Consumatori esamineranno gratuitamente la tua documentazione e ti contatteranno per farti sapere se e' possibile agire e la somma a cui hai diritto.

Nel caso in cui l'esito della consulenza sia positivo, potrai scegliere liberamente se agire o no.

Se deciderai di agire, e invierai al fax n° 0965/899904, copia dell’avvenuto pagamento tramite bollettino postale n° 45720455 dell’importo di Euro 85,00 comprensivo dell’iscrizione all’associazione per un  intero anno, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria redigera' gratuitamente il tuo ricorso personalizzato, che ti verra' spedito per raccomandata al tuo indirizzo, comprensivo di tutte le istruzioni necessarie per proporre il ricorso e per difenderti da solo avanti alla Commissione Tributaria competente. Sotto i 2582,28 euro non hai infatti la necessita' di essere assistito da un avvocato.

Nessun altro costo o spesa ti verra' richiesta dall’Unione Nazionale Consumatori, neanche in caso di vittoria della causa.

Forse non sai che se nel proprio comune di residenza il depuratore dell'acqua fognaria non c’è o non  funziona, si può richiedere al Comune, o all’azienda concessionaria dell'acquedotto il rimborso della tariffa di depurazione delle bollette dell'acqua dal 1998. A stabilirlo è stata una sentenza della Corte Costituzionale (sentenza 335/2008) che ha dichiarato illegittimo l'art. 14, comma 1, della legge n. 36/1994 (legge Galli) e il Codice ambientale (D.lgs n. 152/06). "Dopo anni di lotte la Corte Costituzionale ha messo finalmente la parola fine a una palese ingiustizia.

 Ora tutti i comuni privi di impianti e che riscuotono direttamente o tramite la società concessionaria del servizio idrico la tariffa per la depurazione, devono restituire le somme versate dai cittadini, costretti a pagare in assenza del servizio e con gravi danni all'ambiente".

"Ad essere coinvolte non sono soltanto le utenze domestiche, ma anche quelle dei condomini, commerciali e , addirittura, quelle di fabbriche ,scuole, ospedali, alberghi ed enti pubblici o privati che in questi anni hanno pagato milioni di euro per una depurazione delle acque reflue rimasta il più delle volte una mera illusione".

Per conoscere se nel proprio comune esistono e sono funzionanti impianti di depurazione e per recuperare le somme indebitamente versate, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha predisposto la modulistica per chiedere il rimborso dei canoni di depurazione.

 

SCARICA IL MODULO PER CHIEDERE IL RIMBORSO

 

COSA FARE PER OTTENERE INDIETRO I TUOI SOLDI??

 

SE IL COMUNE NON TI RESTITUISCE QUANTO RICHIESTO, RICORRI AL GIUDICE PER LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE VERSATE COME CANONE DI DEPURAZIONE DEGLI ULTIMI 10 ANNI!

 

Controlla la tua bolletta per la fornitura di acqua potabile e verifica se tra le voci di pagamento compare anche la dicitura "canone di depurazione'.

Se vuoi agire,  invia:

un foglio con i tuoi dati anagrafici, recapiti telefonici, eventuale indirizzo di posta elettronica e codice fiscale

copia dell'atto di richiesta della tassa sui rifiuti per cui richiedere il rimborso e delle relative ricevute di avvenuto pagamento (per tutti gli anni dal 1998 ad oggi), al seguente indirizzo in busta chiusa a:


Unione Nazionale Consumatori Calabria

via S.Anna II° Tronco n° 1

89128 Reggio Calabria

 

Gli avvocati e i consulenti tributari dell’Unione Nazionale Consumatori esamineranno gratuitamente la tua documentazione e ti contatteranno per farti sapere se e' possibile agire e la somma a cui hai diritto.

Nel caso in cui l'esito della consulenza sia positivo, potrai scegliere liberamente se agire o no.

Se deciderai di agire, e invierai al fax n° 0965/899904, copia dell’avvenuto pagamento tramite bollettino postale n° 45720455 dell’importo di Euro 85,00 comprensivo dell’iscrizione all’associazione per un  intero anno, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria redigera' gratuitamente il tuo ricorso personalizzato, che ti verra' spedito per raccomandata al tuo indirizzo, comprensivo di tutte le istruzioni necessarie per proporre il ricorso e per difenderti da solo avanti alla Commissione Tributaria competente. Sotto i 2582,28 euro non hai infatti la necessita' di essere assistito da un avvocato.

Nessun altro costo o spesa ti verra' richiesta dall’Unione Nazionale Consumatori, neanche in caso di vittoria della causa.

CHIEDI LA RESTITUZIONE DEL CANONE DI DEPURAZIONE