L'Osservatorio sulla Giustizia segnala una "best pratice" del Consiglio Nazionale degli Avvocati, in ordine alla presa di posizione orientata alla savaguardia dei diritti dei "più deboli". L'iniziativa è stata resa nota durante un recente convegno partecipato da vari giuristi tra cui il presidente nazionale del cnf Guido Alpa e il consigliere cnf Ubaldo Perfetti,
professore di diritto privato nell'ateneo maceratese. La notizia è stata diffusa ieri dal Sole 24Ore, ma è passata sottotono anche perché nell'articolo sono state toccate tematiche piuttosto critiche e "scomode", come il ridisegnamento - molto probabilmente al ribasso - delle tariffe professionali degli avvocati, la raccolta delle impronte ai minori stranieri, la realizzazione di nuove moschee a danno della nostra religione. Il professor Amedeo Recchi, presidente nazionale dell'Osservatorio sulla Giustizia (foto) auspica una pronta ed effettiva disponibilità dell'avvocatura per "prestare concreto soccorso" alle sempre più ampie fasce di "nuovi poveri" italiani: categorie cosiddette "deboli" prodotte dalla dilagante crisi economica. L'impegno dell'Osservatorio, verso queste fasce sociali "meno fortunate", è stato da sempre molto forte e uno dei primi obiettivi da sviluppare era, ab origine, quello della creazione di una "Procura nazionale dei Deboli" (si leggano le recensioni nazionali dell'epoca tra cui "Una Procura per i più deboli" su "Italia Oggi" del 22 febbraio 2001 - allegato sotto), progetto realizzato effettivamente con la creazione degli "Uffici di Conciliazione" gratuiti disposti su vari Comuni ed Enti locali a favore di chi non può permettersi l'assistenza legale. ![]()

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