Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Prelevare denaro allo sportello della propria banca, anziché al Bancomat può costare caro, sta diffondendosi infatti la cosiddetta «tassa sul contante». Per ritirare i propri soldi dal conto, direttamente in banca ora si paga una commissione per il "servizio" che varia da uno a tre euro, a seconda della banca della quale si è clienti.
Il fenomeno si è progressivamente diffuso e interessa ormai diversi istituti di credito, come Cariparma, Monte dei Paschi, Ubi, Unicredit. Una delle ultime segnalazioni arriva dal gruppo BNL, che da aprile chiederà ai correntisti un versamento di tre euro per ogni prelievo di contanti allo sportello inferiore a duemila euro.
A considerare dalle proteste che pervengono presso l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, questo balzello (trattandosi di soldi dei clienti) è il più odioso nel panorama delle spese bancarie, che gli Istituti di Credito giustificano al fine di limitare l'uso del contante, rendendolo più caro.
Per il presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria Avv. Saverio Cuoco, si tratta di una iniziativa delle Banche assolutamente illegittima e inammissibile ed attraverso i legali dell’associazione di concerto con il “Centro di Orientamento Giuridico del consumatore”, oltre ad aver predisposto un reclamo all’Antitrust per l’uso di pratiche commerciali scorrette, invierà nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica ravvisandosi il reato previsto dal codice penale di “appropriazione indebita”.
"L'idea che il cittadino debba pagare per poter disporre del proprio denaro è un ritorno al Medioevo, è l'esempio concreto di come gli istituti di credito, introducano periodicamente nuovi balzelli il cui unico scopo è quello di salassare i consumatori e arricchire le proprie casse.
Inoltre tale trovata delle banche costituisce una nuova vessazione (dopo le ultime in ordine di tempo della commissione di massimo scoperto e degli interessi anatocistici) nei confronti dei risparmiatori e in particolar modo, di quelli più deboli, quali gli anziani che non hanno grande dimestichezza né con Internet né con il bancomat,   o di tutti quei cittadini che non  “possono permettersi” il conto online, la carta di credito o il bancomat (considerato il maggior costo che in Italia rispetto al resto d’Europa le banche applicano alle transazioni elettroniche) e quindi sono costretti a prelevare in contanti, venendo penalizzati ulteriormente da decisioni prese in maniera unilaterale, senza alcun accordo contrattuale preventivo e sottoscritto con l’ignaro cliente bancario.
Si penalizza così una fascia di cittadini, che vuol dire milioni di cittadini, che per vari motivi non hanno mezzi alternativi al contante, i quali al fine di risparmiare la trattenuta prevista, riducendo la presenza presso gli sportelli bancari, saranno costretti ad aumentare l’importo dei prelievi con i conseguenti rischi di incolumità personale in cui si incorre trasportando denaro contante in tasca.
Se gli Istituti di Credito non recederanno da tale iniziativa, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, con la concertazione di tutte le altre associazioni di consumatori e non dell’intero territorio nazionale che vorranno aderire, attiverà azioni democratiche di protesta che si svilupperanno preventivamente attraverso l’invio di e-mail di dissenso agli Istituti di Credito che avranno adottato tale trattenuta, fino ad arrivare a mettere in campo una forma di protesta mai sperimentata finora, ovvero il boicottaggio da parte dei clienti nei riguardi delle Banche per indurle a recedere da tale comportamento vessatorio, pena la chiusura del conto ed il trasferimento verso gli Istituti bancari che non adotteranno tale balzello.
A tale proposito si rammenta che, con l’introduzione della n° 248 del4 agosto 2006 sulla concorrenza e i diritti dei consumatori, il correntista ha sempre la possibilità di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura. Dal 1° novembre 2009 infatti trasferire il conto corrente da una banca all’altra non comporta nessuna spesa per l’utente bancario che sarà anzi assistito dal nuovo istituto di credito.
Chiunque volesse aderire gratuitamente sia all’esposto alla Magistratura, che alle iniziative elencate, potrà collegarsi al sito internet www.uniconsum.it - inviare e-mail o fax allo 0965/899904.