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Quanto costa al consumatore contestare una multa sbagliata? Troppo, soprattutto se si calcola il disagio: chiedere un permesso a lavoro, mettersi in viaggio, cercare parcheggio nei pressi dell’ufficio del Giudice di Pace (per non aggiungere al danno, la beffa di una nuova multa) e sperare di staccare un numero non troppo alto per il deposito del ricorso.
I Comuni lo sanno, infatti solo una persona su dieci è pronta a battersi per far valere i propri diritti fino al Giudice, dove la pubblica amministrazione non si presenta, sapendo di avere torto.
Il consumatore però non sa che il costo reale per la contestazione di una multa è assai più salato: se consideriamo che, tra burocrazia e vertenze, il cittadino-automobilista paga allo Stato tasse per quasi 40 milioni di euro l’anno. E ciò è inaccettabile se si pensa che i Comuni hanno preso l’abitudine di “sparare nel mucchio” per aumentare il volume delle multe (ci sono pubbliche amministrazioni che fissano addirittura una soglia minima annuale per questi “incassi”).
L’art. 208 del Codice della strada stabilisce che i Comuni devono devolvere il 50% dei proventi delle multe alla sicurezza stradale e a studi e ricerche sulla sicurezza dei veicoli. Chi ha mai controllato? Sarebbe il caso di multare i Comuni!