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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che regola la nuova possibilità offerta agli albergatori di vendere le camere autonome e indipendenti dei loro hotel.

A partire dal prossimo 21 marzo anche in Italia esisteranno i “Condhotel”, ovvero le strutture turistiche a metà tra i condomini e gli alberghi. Il Decreto 22 gennaio 2018 che regola la nuova formula alberghiera è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo scorso e le sue norme entreranno in vigore, come anticipato, il 21 marzo.

Unità abitative autonome. La novità consiste nella possibilità offerta agli albergatori di vendere le stanze dotate di cucina, pertanto autonome e indipendenti, a villeggianti, i quali, utilizzate le camere in modo esclusivo per le proprie ferie, le danno a loro volta in affitto nei periodi di inutilizzo, affidando l’incarico al gestore della struttura alberghiera e dividendo con lui i ricavi.

La nuova formula, pensata per diversificare l’offerta turistica, è soggetta a tutta una serie di requisiti e limiti: tra questi, la possibilità di trasformare in mini-appartamenti da alienare al massimo il 40% della superficie dell’hotel. Le camere, poi, potranno anche non trovarsi all’interno dell’hotel purché non ne siano distanti più di 200 metri lineari.

Sempre lo stesso decreto che istituisce i Condhotel indica i criteri e le modalità per la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera ai mini-appartamenti alienati (che diventano unità abitative a destinazione residenziale). Le Regioni, con propri provvedimenti, dovranno disciplinare le modalità per l’avvio e l’esercizio dell’attività dei Condhotel nel rispetto della legislazione vigente e delle disposizioni del nuovo decreto.