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Si dimostrano sempre più attendibili le previsioni che l’Unione Nazionale Consumatori Calabria aveva dichiarato prima dell’inizio della stagione dei saldi su un calo delle vendite del 20% nell’ambito dell’intera Regione Calabria a seguito della crisi economica in atto, infatti dopo un primo avvio positivo degli scambi commerciali durante la fase iniziale del mese di gennaio 2009, si è registrato un sensibile calo nella seconda metà di gennaio ed un inizio febbraio abbastanza calmo, è questo il primo bilancio della stagione dei saldi invernali 2009 dopo oltre  un mese dall’inizio della campagna acquisti ed a poche settimane dalla fine della stessa.
Nonostante l’incremento degli acquisti nel periodo iniziale dei saldi abbia dato una boccata di ossigeno alle imprese, commenta l’Avv. Saverio Cuoco presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, l’andamento complessivo delle vendite nella fase dei saldi dopo l’inizio registra un periodo di stasi ed i consumi continuano a rimanere sostanzialmente fermi nonostante la possibilità di fare ottimi affari, perchè il potere d’acquisto delle famiglie è veramente diminuito.
È quanto emerge da un'indagine condotta dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria di concerto con il “Centro di orientamento giuridico del consumatore” infatti, su un campione di titolari di esercizi commerciali di diverso tipo, contattati nelle cinque provincie Reggine emerge che il 68% dei commercianti intervistati si dichiara soddisfatto dell'andamento iniziale dei saldi ma il giudizio è peggiore per le successive settimane, rilevando che si acquista solo l'indispensabile e che sempre più le famiglie e soprattutto le persone anziane e i giovani, vale a dire i soggetti più fragili e quindi più esposti al vento della dura congiuntura, devono fare i conti con bilanci sempre più esigui.
La crisi economica inoltre non risparmia neanche la festa di S.Valentino, infatti mancano pochi giorni per festeggiare tale ricorrenza, ma le coppie quest’anno saranno costrette a spendere di più a causa dei rincari su regali come biglietti d'auguri, fiori, ecc. inoltre i rincari nel settore ristorazione spingeranno molti consumatori a passare la festa tra le mura di casa, secondo le nostre stime.
Per quanto riguarda la scelta dei regali, i più gettonati, nonostante il costo, saranno in maggioranza fiori, seguiti da cioccolatini, da peluche, soprattutto tra le coppie più giovani, libri tra le persone più adulte, la spesa media prevista si aggirerà intorno a 50 euro, una piccola percentuale si spingerà oltre i 200 euro, come sempre bisognerà considerare il fenomeno sms, saranno infatti milioni i messaggini inviati con il cellulare, per un volume d'affari stimato intorno ai 14-15 milioni di euro."