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Gli studenti della Regione Calabria che si iscrivono al primo anno delle superiori, in particolare dei Licei, non sono "uguali" a quelli delle altre regioni italiane, quali Veneto, Piemonte, Liguria, Puglia o altre realtà geografiche.
La Regione Calabria infatti, uniformandosi alle delibere attuative di altre Regioni, avrebbe dovuto e potuto dare corso all’offerta formativa regionale prevista dall'articolo 8, comma 2, del Regolamento per i Licei, promulgato con Decreto del Presidente della Repubblica, convertito in legge n° 133 del 06 agosto 2008 nella parte in cui recita: "nel rispetto della programmazione regionale dell'offerta formativa può essere attivata, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l'opzione "scienze applicate" che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologìche. della terra, all'informatica e alle loro applicazioni".
Tutto ciò comporterà per molte famiglie, i cui figli frequenteranno nell’imminente anno scolastico 2010-2011 i licei scientifici, (ma non solo), l’impossibilità di poter beneficiare di una offerta formativa prevista dalla riforma del Ministro Gelmini, perché la Regione Calabria non ha deliberato in merito o peggio ancora, ha disposto in senso negativo, infatti la Giunta Regionale nella seduta del 28 Giugno 2010 ha deliberato contrariamente a quanto tempestivamente attuato in altre regioni che” la istituzione di nuovi indirizzi di studio deve conseguire una più razionale ed efficace distribuzione dell’offerta formativa locale…….” che tradotto in terminidi linguaggio non politichese vorrebbe dire per il prossimo anno scolastico l’offerta formativa rimarrà al palo, nonostante la Provincia di Reggio Calabria abbia con solerzia tempestivamente deliberato il 03 febbraio 2010 il piano operativo in materia di organizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa come previsto dalla normativa vigente e l’abbia trasmesso alla Regione Calabria per i successivi atti di competenza.
Gli studenti di tutte le province della Regione Calabria, che avrebbero potuto optare per il percorso formativo che prevede l’approfondimento di materie quali informatica, biologia, chimica, matematica, ecc. ecc. volendo successivamente scegliere facoltà universitarie quali: medicina, odontoiatria, ingegneria, scienze biologiche, ecc. non potranno sfruttare da subito tale possibilità frequentando il liceo, ma dovranno ricorrere, come avviene attualmente, dopo il conseguimento della maturità alla frequentazione di costosi corsi di preparazione a pagamento per superare i test di ingresso nelle facoltà a numero chiuso, gravando pesantemente ancora una volta sulle economie delle rispettive famiglie. 
Tale penalizzazione investe tutti i licei della Regione Calabria, molti dei quali avevano già dato la propria disponibilità (che fra l’altro è a costo zero per la comunità, in quanto si tratta solo di bilanciare le ore già programmate di lezione scolastica), quali per esempio, per citarne alcuni della sola provincia Reggina: il Liceo Scientifico “Guerrisi” di Cittanova, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Villa San Giovanni, il liceo Scientifico di Bovalino, il liceo Scientifico “Da Vinci” di Reggio Calabria, ecc.
Tutto ciò nonostante le pressanti richieste rivolte alla Regione Calabria dai Dirigenti scolastici degli istituti interessati, in ciò sollecitati e supportati dalle famiglie coinvolte in tale nuovo percorso formativo che al momento si vedono privati di quella tipologia formativa che ha avuto il massimo successo nazionale nelle scelte operate dalle famiglie per l’iscrizione dei propri figli al primo anno liceale riformato.
In particolare, nel corso di una nostra veloce indagine, abbiamo verificato che il Dirigente del Liceo Scientifico di Cittanova dottor Vincenzo Nasso e il Sindaco della stessa città, dottor Alessandro Cannatà, sin dal mese di maggio avevano attivato interventi presso il competente assessore regionale dottor Caligiuri e prodotto con la dovuta documentazione la richiesta dell'attivazione in Regione Calabria del Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate.
Il sindaco di Cittanova aveva persino richiesto ed ottenuto l'audizione sul problema presso la commissione consiliare Regionale Cultura e Istruzione.
Defilato appare poi il ruolo del Direttore dell'ufficio Scolastico Regionale, il quale avrebbe dovuto relazionarsi tempestivamente con le competenti autorità di governo locale, in conformità a quanto prescritto dalla Circolare Ministeriale numero 59 del 23 luglio 2010, diramata dal Ministero della Pubblica Istruzione proprio ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali di Italia e per conoscenza agli Assessori Regionali. Tale circolare dispone infatti che "I Direttori degli uffici scolastici regionali proseguendo negli incontri...... stabiliranno contatti e confronti con le Regioni per acquisirne gli orientamenti...... nell'ottica di una programmazione dell'offerta formativa...... rispondente alle effettive esigenze della scuola...... con l'obiettivo di migliorarne la qualità dei servizi. Detti incontri si rivelano quest’anno tanto più necessari in considerazione dell'avvio della riforma che coinvolge le sole classi prime dall'anno scolastico 2010-2011". Tale direttiva immediatamente applicata da numerose regioni d’Italia è stata ignorata dalla Regione Calabria.
Tutto ciò si traduce in un danno percentinaia e centinaia di alunni della regione Calabria che hanno scelto e chiesto di iscriversi al nuovo corso di “Scienze Applicate” e che rischiano di non poterlo frequentare, poiché perdono, per tutto il loro corso quinquennale di studi, il diritto di "conseguire", fra cinque anni, con il diploma di Liceo Scientifico con opzione Scienze Applicate, un titolo che costituisce e costituirà requisito preferenziale e di vantaggio assoluto, ma soprattutto non possono avere quelle competenze particolarmente avanzate in chissà quante scelteprofessionali o di prosieguo di studi.
Per tale motivo, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria nei prossimi giorni, tempestivamente (dato l’imminente inizio del prossimo anno scolastico), dopo aver raccolto le adesioni dei soggetti interessati, che si vedono privati di una possibilità formativa di studio, inoltrerà ricorso all’Autorità Giudiziaria, non trascurando di chiedere altresì il risarcimento danni per la mancata opportunità concessa, al pari di tanti altri studenti di altre regioni d’Italia, a tutela dei diritti degli studenti calabresi, in questa occasione negati.
Per ogni ulteriore informazione o adesione all’iniziativa intrapresa, si potrà contattare il recapito telefonico dell’associazione 0965/899980 o collegarsi al sito internet www.uniconsum.it.