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Ai dipendenti pubblici che tratteranno male i cittadini o dimostreranno grave inefficienza e improduttività non saranno dati aumenti di stipendio. Lo prevede l’art. 7 della legge n. 15/2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 5 marzo scorso, che ha delegato il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi ai fini della “ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e della efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”.
I decreti di attuazione dovranno inoltre:
●    prevedere, a carico del dipendente responsabile, l’obbligo del risarcimento del danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di retribuzione nei periodi per i quali sia accertata la mancata prestazione, nonché del danno all’immagine subìto dall’amministrazione;
●    prevedere ipotesi di illecito disciplinare in relazione alla condotta colposa del pubblico dipendente che abbia determinato la condanna della pubblica amministrazione al risarcimento dei danni;
●    prevedere procedure e modalità per il collocamento a disposizione ed il licenziamento, nel rispetto del principio del contraddittorio, del personale che abbia arrecato grave danno al normale funzionamento degli uffici di appartenenza per inefficienza o incompetenza professionale.