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Immigrazione clandestina, criminalita' organizzata, criminalita' diffusa, sicurezza stradale e decoro urbano. Entra in vigore oggi la legge sulla sicurezza, approvata in via definitiva dal Senato della Repubblica il 2 luglio scorso, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio e recante 'Disposizioni in materia di sicurezza pubblica'.
Fra le novita' piu' rilevanti: l'introduzione del reato di ingresso e permanenza clandestina nel Paese; il prolungamento fino a 180 giorni dei termini di trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione; le associazioni di volontari per il presidio sul territorio (c.d. ronde); restituzione piu' rapida alla collettivita' dei beni sottratti alla mafia; la corresponsabilita' dei dipendenti pubblici collusi; l'obbligo di denuncia dei tentativi di estorsione da parte delle imprese, pena l'esclusione dalle gare di appalti pubblici; il regime carcerario piu' duro per i sottoposti al 41 bis; l'inasprimento delle sanzioni per i guidatori in stato di ebbrezza, e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e lo stop ai matrimoni di convenienza.
Il provvedimento rende operative norme giudicate di particolare importanza da Governo e maggioranza come l'introduzione del reato di clandestinita', le disposizioni per il contrasto delle organizzazioni criminali, l'istituzione delle cosiddette ''ronde'' e l'allungamento a 18 mesi dei termini di permanenza degli immigrati clandestini nei Centri di identificazione ed espulsione.
 
-          IMMIGRAZIONE CLANDESTINA. Obiettivo prioritario del provvedimento, per il relatore, e' distinguere il fenomeno dell'immigrazione clandestina da quello dell'immigrazione regolare e, all'interno di quella regolare, di costituire un sistema premiale nei confronti degli stranieri che vivono e operano nella legalita' nel nostro Paese e, al contrario, un sistema di rigore nei confronti di chi, invece, infrange la legge. Il Ddl afferma - hanno rilevato i relatori di maggioranza nel dibattito parlamentare - ''una scelta definitiva in merito all'immigrazione clandestina, adeguandosi con cio' alla normativa vigente in molti Paesi europei, e cioe' quella dell'istituzione del reato di immigrazione clandestina, sebbene sotto forma di contravvenzione non oblabile''.

- CONTRASTO MATRIMONI MISTI DI COMODO. Altre norme di particolare rilievo sono quelle volte a contrastare il fenomeno dei matrimoni di comodo, sia al fine di ottenere la cittadinanza sia al fine di ottenere il permesso di soggiorno, le nuove condizioni ostative per il rilascio del visto d'ingresso.

L'associazione per delinquere per determinati reati e' stata integrata con un'ipotesi aggravata in caso di  favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
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- PERMANENZA NEI CIE. Per i casi espressamente previsti dal Ddl e' stabilito l'allungamento dei periodi di permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione. Il termine di 180 giorni e' previsto da una recente direttiva europea e, soprattutto, e' considerato - come hanno piu' volte sottolineato il ministro Maroni e il Capo della Polizia Manganelli - il periodo minimo utile per ottenere dei regolari procedimenti di espulsione nei confronti di alcuni Paesi. Di rilievo anche l'introduzione di test di conoscenza della lingua italiana per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo e, soprattutto, l'introduzione dell'accordo di integrazione. - RONDE. Il provvedimento ha il suo punto piu' discusso nelle cosiddette ''ronde'' che verrebbero introdotte nel disegno di legge per regolamentare, si afferma, due fenomeni gia' diffusi quali le associazioni dei volontari della sicurezza e quello dei cosiddetti bodyguard delle discoteche.
-          Il Ddl contiene, dunque, disposizioni per ''regolamentare'' entrambi gli istituti, che, allo stato, risulterebbero privi - come ha piu' volte voluto rilevare il responsabile del Viminale - di qualsiasi controllo dei requisiti nonostante le cosiddette associazioni dei volontari siano addirittura finanziate da alcune leggi regionali e da alcune amministrazioni locali.
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- CONTRASTO ALLA MAFIA. Altro punto essenziale della nuova normativa e' il rafforzamento della lotta alla criminalita' organizzata sviluppando iniziative gia' assunte dal Governo con provvedimenti varati in questa legislatura su due aspetti: quello dell'aggressione ai patrimoni mafiosi e quello, piu' generale, di ordine preventivo. In particolare vengono potenziati alcuni aspetti relativi al sequestro e alla confisca dei beni provenienti da reati di tipo mafioso sia per depotenziare la capacita' economica della criminalita', sia per acquisire al patrimonio della collettivita' i proventi delle attivita' illecite e di dare a cio' un significato simbolico di lotta dello Stato verso queste forme di criminalita'. Rispetto alla prevenzione varie norme regolamentano i poteri di accesso dei prefetti sui cantieri e altre disposizioni riguardano lo scioglimento dei consigli comunali per mafia.
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- OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE. Una new entry, o meglio una vecchia new entry, e' quella dell'articolo 341-bis del codice penale, cioe' il delitto di oltraggio a pubblico ufficiale. Si tratta di una fattispecie che e' rientrata nell'ambito del penalmente rilevante. Queste condotte erano gia' protette, ma con una diversa fattispecie, punibile a querela. Si e' ripristinata la procedibilita' di ufficio, e la reclusione e' fino a tre anni. E' stata poi introdotta una duplice novita' nell'ambito del tessuto connettivo della norma, cioe' la causa di non punibilita', o meglio di estinzione del reato, derivante dal risarcimento del danno duplice, sia nei confronti dell'ente, di particolare significazione premiale, sia nei confronti della persona fisica.
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- SANZIONI PER I WRITERS. La parte dell'articolato si occupa di un fenomeno considerato ''di illegalita' diffusa, che incide sia sulla vivibilita' dei centri urbani, sia sulle condizioni minime di cura del territorio''. Viene, infatti, preso in considerazione il fenomeno dei cosiddetti writers o graffitari, che trovano una specifica sanzione, anche di carattere penale, prevedendo la necessita' che la sospensione condizionale sia condizionata al ripristino della situazione quo ante e, quindi, al venir meno dei danni che sono stati creati con quelle condotte.
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- ACCATTONAGGIO MINORI. Ribadisce, invece, la responsabilita' del correo maggiorenne con i minorenni e fornisce nuovi poteri ai sindaci e ai prefetti. Si prevede, inoltre, il delitto di impiego di minori nell'accattonaggio.
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- AGGRAVANTI PER RAPINE. Il Ddl introduce nuove circostanze aggravanti del delitto di rapina soprattutto per quelle che avvengono in case, in abitazioni, in ville. In queste situazioni la pena si deve ritenere aggravata ma soprattutto non bilanciabile, nel senso che non si potra' usufruire di quel giudizio di bilanciamento che spesso consente di elidere le conseguenze particolarmente incisive di queste condotte. Altra aggravanti per il delitto di truffa e' prevista per il sequestro di persona ai dani di un minore.
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Viene modificata, con aggravanti, anche la disciplina del porto illegale di armi. - SEQUESTRO PREVENTIVO. Il Ddl contiene norme sul sequestro preventivo, mentre si disciplina la possibilita' che vi sia un'esclusione della partecipazione a gare di appalto, forniture e servizi, affidamento, concessioni e sub-appalto per quei soggetti resisi imputati (cioe' con almeno una richiesta di rinvio a giudizio) di reati di turbamento dell'attivita' di indagine afferente ad estorsioni o, comunque, a reati che coartano ai fini di ingiusto profitto la volonta' del committente.
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- SICUREZZA STRADALE. Viene raddoppiata la sospensione della patente di guida se si guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti il veicolo di una terza persona. In caso di circolazione con documenti assicurativi falsi o contraffatti il veicolo sara' confiscato, a mezzo fermo verra' sospesa la patente per un anno. Vengono aumentate da un terzo alla meta' le sanzioni per le violazioni commesse nella fascia oraria dalle 22.00 alle 7.00. Anche chi guida un motorino subira' il ritiro, la sospensione o la revoca del cosiddetto patentino, negli stessi casi previsti per la patente di guida. Anche i ciclisti dovranno fare attenzione, perche', se in possesso di patente, subiranno la decurtazione di punti per le violazioni commesse.