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I risultati medi degli studenti italiani sono tra i piu' scarsi nell'area Ocse, anche se la spesa per ciascuno studente e' piu' elevata. E' la fotografia della scuola italiana contenuta nel rapporto Ocse, illustrato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini che evidenzia come gli studenti italiani di 15 anni siano di due terzi di anno scolastico indietro nelle scienze rispetto alla media europea e di ben due anni rispetto ai migliori, i Finlandesi.
Solo la meta' della popolazione attuale nel nostro paese, evidenzia ancora il Rapporto, ha completato l'istruzione superiore a confronto di due terzi della popolazione dell'area Ocse. Non solo, l'Ocse denuncia anche una differenziazione molto netta tra una regione e l'altra, soprattutto tra nord e sud, delle prestazioni scolastiche.
Per quanto riguarda la spesa l'Ocse evidenzia come 'il costo piu' elevato dell'istruzione italiana e' ampiamente dovuto al rapporto insegnante per studente, che e' del 50% piu' alto. In Italia, infatti vi sono 9,6 insegnanti ogni 100 studenti rispetto ai 6,5 nell'area Ocse'. Non solo, secondo l'Ocse la spesa in conto capitale riflette una mancanza di investimento in edifici e infrastrutture, particolarmente nel sul del Paese.