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Dal 2012 l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, è diventata anche il nuovo soggetto regolatore per i servizi idrici, imponendo una serie di adempimenti ai gestori affidatari e ai Comuni che gestiscono il servizio idrico e prevedendo delle sanzioni  pecuniarie per chi non adempie a tali disposizioni.

E’ quanto accaduto al Comune di Reggio Calabria, nei riguardi del quale, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, con deliberazione n° 390 del 14 Luglio 2016, ha avviato il procedimento per l’adozione di provvedimenti sanzionatori per varie violazioni della regolazione tariffaria del servizio idrico.

Ad affermarlo è l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, è emerso infatti, prosegue lo stesso, che l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, in collaborazione con il nucleo speciale per l’energia e il sistema idrico della Guardia di Finanza, ha effettuato, nei giorni 26 e 27 gennaio 2016, la verifica ispettiva presso il Comune di Reggio Calabria, rilevando vari inadempimenti:

  1. Il Comune e precisamente la Commissione Straordinaria con delibera del 26 Novembre 2013 ha aumentato illegittimamente, (prima della comunicazione del metodo tariffario all’Autorità), le tariffe dell’acqua relative all’anno 2013, con le bollette di saldo emesse nel 2014, rimanendo inadempiente anche nel periodo successivo;
  2. In violazione di quanto statuito dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, che vietava di chiedere agli utenti che fruiscono di agevolazioni tariffarie di carattere sociale, in quanto soggetti deboli, il Comune ha chiesto con delibera del 27 luglio 2015, il pagamento del deposito cauzionale pari ad euro 100,00 ad ogni tipo di fornitura, anche per gli utenti in possesso di un reddito ISEE inferiore ad euro 10.000,00 e soggetti con più di 65 anni di età;
  3. In esito alla predetta verifica ispettiva è emerso altresì che il Comune non ha mai provveduto all’iscrizione all’Anagrafica Operatori dell’Autorità, ma ha assicurato che avrebbe provveduto ad ottemperare alle suddette irregolarità entro la data del 29 Febbraio 2016, data spirata senza che il Comune abbia adempiuto a tali obblighi.

In considerazione della prevalenza dell’interesse degli utenti alla certezza e trasparenza tariffaria, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, considerata la persistenza delle violazioni sulla regolazione tariffaria, ha determinato la sanzione nei riguardi del Comune, pari a euro 149.100,00 riducibile di un terzo in caso di cessazione delle violazioni contestate.

Con delibera n° 150 del 25 Agosto 2016, la Giunta comunale di Reggio Calabria, in considerazione di quanto disposto dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, rettificando la precedente delibera comunale del 27 Luglio 2015, ha disposto la restituzione degli importi relativi ai depositi cauzionali successivi al 1° giugno 2014 (data di entrata in vigore delle disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas), oltre interessi legali, per gli utenti agevolati con reddito ISEE inferiore ad euro 10.000,00 e soggetti con più di 65 anni di età.

L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, (che già nel 2014 aveva sollecitato l’applicazione della “tariffa sociale” ai soggetti economicamente disagiati e alle famiglie numerose), nel sollecitare che tali operazioni di rimborso avvengano nel più breve tempo possibile, senza che essi si perdano nei meandri della  burocrazia, chiede fermamente che vengano rimborsati o compensati con le bollette future, gli importi richiesti illegittimamente e corrisposti dagli utenti a seguito della delibera commissariale relativa alla tariffa dell’acqua anno 2013, corrisposta con il saldo 2014, così come sancito dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.

Chiede inoltre, in conformità alla normativa vigente, che vengano fatturati i consumi reali d’acqua e non su calcoli presuntivi.

In caso contrario, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, oltre a fornire la necessaria assistenza legale a coloro che vorranno chiedere il rimborso, denuncerà presso le Istituzioni competenti e la stessa Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, le inadempienze e le violazioni commesse.