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Il 03 Giugno iniziano ufficialmente i saldi estivi in Calabria, ed è ormai anacronistico continuare con la normativa sui saldi dichiara Saverio Cuoco, presidente Regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria quando ormai è notorio che tra “vendite promozionali, liquidazioni e sconti vari”, la normativa che regola i saldi di fine stagione viene costantemente raggirata.
È ormai tempo, come più volte sostenuto dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, di aprire una stagione di liberalizzazione reale e progressiva del mercato e che i commercianti si misurino per la loro capacità imprenditoriale e non rimangano ancorati a normative di settore risalenti ormai a parecchi anni or sono.
Confcommercio e Confesercenti sanno benissimo che i commercianti effettuano sconti durante tutto l’anno, attraverso le varie vendite promozionali o contattando direttamente nelle settimane o addirittura nei mesi che precedono l’arrivo dei saldi ufficiali attraverso telefonate, sms e mail i clienti affezionati, offrendo loro la possibilità di acquistare, molti giorni prima, i capi in saldo che certamente non saranno a disposizione di tutti i consumatori quando ufficialmente si aprirà la stagione dei saldi.
I consumatori appaiono sempre più disinteressati ai saldi mentre aumenta la percentuale di coloro che affermano che i prezzi nonostante i saldi, sono comunque alti per le proprie tasche e pertanto non in grado di sostenere il costo della vita.
Sulla base delle stime effettuate dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che si è avvalsa anche delle sedi dell’associazione dislocate in tutta la Regione, e nelle province della Calabria, si prevede una spesa a famiglia che si aggirerà attorno ai 170 euro, mentre solo una percentuale compresa tra il 45 e il 55% dei cittadini approfitterà dei saldi estivi.
La stima prevede inoltre una flessione di acquisti rispetto alla passata stagione dei saldi del 10-15%, complice la crisi economica che stando alle previsioni, candida anche il 2010 ad essere un altro anno stagnante per i consumi e la stagione estiva inoltrata che non favorisce certamente i saldi estivi, mentre come più volte sostenuto in passato dovrebbero essere anticipati almeno all’inizio del mese di giugno.
L’Unione Nazionale Consumatori ripropone comunque un decalogo per i consumatori:
Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
Si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul modello);
È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso all’Unione Nazionale Consumatori Calabria.