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Superato lo shopping dedicato ad amici e parenti per i classici regali di Natale, si preannuncia l’inizio dei saldi invernali per chi ha ancora qualche risparmio da investire in tali spese.
Quest’anno la Calabria è una delle Regioni in cui i saldi inizieranno da calendario immediatamente e cioè il 1° Gennaio 2011, che essendo però giorno festivo, decorreranno dal due gennaio e si prolungheranno fino al 28 Febbraio 2011.
La stima effettuata dall l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, coadiuvata dai vari osservatori delle sedi locali dislocate sull’intero territorio della Regione, induce a ritenere che la spesa per i saldi subirà nel 2011 rispetto all’anno passato un calo calcolato intorno al 15-18%.
I motivi per cui i saldi continueranno a fallire sono molteplici spiega il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, Avv. Saverio Cuoco, innanzitutto l'eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli e delle tredicesime dei consumatori, c'e' poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell'abbigliamento e delle calzature, che nonostante gli sconti presenterà listini troppo elevati, da registrare infine il budget delle famiglie per i saldi sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica.
Da considerare inoltre che da una recente indagine, appena il 50% delle famiglie italiane potrà avvalersi degli sconti di fine stagione, perchè l'altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti.
Piu’ volte negli anni passati l’Unione Nazionale Consumatori ha sostenuto per un parziale rilancio dell’economia in regime di saldi, la liberalizzazione degli stessi, unitamente alle vendite sottocosto, le aperture domenicali e la possibilità di poter disporre anche dell’orario di vendita, lasciando quindi completamente liberi i commercianti di stabilire il periodo dei saldi nell’arco dell’anno, attuando così una sana competizione concorrenziale che agevolerebbe sicuramente gli acquisti da parte dei consumatori.
Per evitare intenti speculativi inoltre, si potrebbe imporre ai commercianti di indicare oltre al prezzo di vendita anche quello all’origine.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria ripropone comunque un decalogo per i consumatori:
Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati superiori al 50-60 per cento, nascondono spesso merce non proprio nuova;
Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
Si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa;
È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso all’Unione Nazionale Consumatori Calabria.