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Le rapine sono in calo del 28% dal 2014 al 2018. In quattro anni, meno 67% per i colpi in banca, meno 46% per quelle in farmacia, meno 24% per le rapine in tabaccheria

Rapine in calo del 28% negli ultimi quattro anni. Con una flessione che varia da meno 24% delle tabaccherie a meno 67% per i colpi fatti a danno delle banche, passando per meno 46% delle farmacie e meno 35% degli uffici postali. Sono i dati diffusi oggi dall’ABI, Associazione bancaria italiane, e da Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Rapine in calo

 

Nel 2018 le rapine denunciate sono state 28.441, quasi 11 mila in meno rispetto al 2014, con una diminuzione del 28%, evidenzia l’Abi.

Fra il 2014 e il 2018, le rapine in banca si sono ridotte di oltre due terzi (-67%). Quelle nelle farmacie e ai distributori di carburante si sono quasi dimezzate (rispettivamente -46% e -45%). Le rapine negli uffici postali e negli esercizi commerciali si sono ridotte di circa un terzo. Nelle tabaccherie sono diminuite del 24%.

I dati vengono dal Rapporto Intersettoriale OSSIF sulla criminalità predatoria, presentato oggi a Roma in occasione de “Gli Stati Generali della Sicurezza 2019”, l’appuntamento annuale in cui la Direzione Centrale Polizia Criminale, le banche e gli esponenti di settori economici più rilevanti si confrontano sulle dinamiche e sui fenomeni criminali.

«Per il settore bancario – ha detto il Vice Direttore Generale dell’Abi, Gianfranco Torriero – la sicurezza di cittadini e dipendenti è una priorità fondamentale che vede le banche costantemente impegnate su più fronti. Quello degli investimenti, per perfezionare e potenziare le misure di protezione; quello della formazione, per fornire tutte le informazioni utili a personale e clientela. Ma soprattutto quello della collaborazione e del dialogo con le Forze dell’Ordine, per dare il proprio contributo e garantire una sicurezza sempre maggiore, non solo allo sportello».