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Accesso al credito sempre piu' difficile per i piccoli imprenditori.
E' quanto emerge dal 3* Osservatorio Confartigianato sull'imprenditoria giovanile artigiana presentato all'Assemblea dei Giovani Imprenditori di Confartigianato sul tema 'Sfidare la crisi' che si chiude oggi a Firenze.

Secondo la ricerca, tra l'inizio di dicembre 2008 e meta' gennaio 2009, la quota di giovani imprenditori che ha registrato un peggioramento nei rapporti con le banche cresce dal 26,2% al 30,9%.
La stretta del credito sulle piccole imprese guidate da giovani si fa sentire soprattutto con un incremento delle garanzie richieste dalle banche: infatti, tra dicembre 2008 e meta' gennaio 2009, e' raddoppiata, passando dal 20% al 41,3%, la quota di imprenditori che denunciano questo problema. Inoltre e' aumentata dal 23,8% al 30,7% la quota di imprenditori che lamentano spread e costi bancari troppo elevati.

Non meno gravi i problemi delle imprese per la richiesta da parte delle banche di rientro anticipato del credito utilizzato.
Una criticita' che viene denunciata dal 20% dei giovani imprenditori. Mentre le lungaggini burocratiche vengono segnalate come un problema dal 12,3% delle imprese.
L'Osservatorio di Confartigianato mette in evidenza che il 69,5% degli imprenditori teme che la crisi avra' ripercussioni sulla propria attivita' economica. In particolare, il 63,8% ritiene che la principale conseguenza della crisi sara' un ulteriore peggioramento della liquidita'. Rispetto ai primi di dicembre del 2008, aumenta tra i giovani capitani d'impresa l'impressione della contrazione degli investimenti e della difficolta' ad ottenere i finanziamenti.
Sale al 25,1% la percentuale di giovani imprenditori che, nel secondo semestre 2008, hanno visto aumentare l'indebitamento.
Appena il 9,4% dichiara di averlo diminuito e solo una azienda su cinque non si e' indebitata.

L'indagine evidenzia la grande incertezza e preoccupazione che le imprese artigiane stanno vivendo: per i prossimi sei mesi solo il 7,6% degli imprenditori pensa di richiedere nuovi finanziamenti agli istituti di credito, contro i quasi due terzi che pensa di non farlo. Attualmente oltre la meta' dei giovani alla guida di piccole imprese ha linee di credito attive che nel 48,6% dei casi consistono in mutui.
Ad aggravare la situazione della liquidita' aziendale dei piccoli imprenditori vi e' il fenomeno dei ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione nei confronti delle piccole imprese fornitrici di beni e servizi. Il tempo medio di pagamento degli enti pubblici e' di 3,8 mesi, ma le imprese da 10 a 19 addetti devono aspettare fino a oltre 5 mesi.