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Tutelare l’incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani. E' l'obiettivo di un'ordinanza, emanata dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, entrata in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale numero 68 del 23 marzo 2009. Il provvedimento stabilisce
 
  • responsabilità civile e penale dei proprietari in caso di danni e lesioni a persone, animali o cose
     
  • cancellazione della black list,cioè la lista delle razze pericolose, introdotta dall'ordinanza numero 10 del 13 gennaio 2007, in quanto non è possibile stabilire l'aggressività di un cane in base alla sua razza o incrocio
     
  • obbligo di applicare il guinzaglio in ogni luogo, che  deve avere una misura non superiore a 1 metro 50 centimetri nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. Anche la museruola deve essere sempre portata ed applicata in caso di potenziale pericolo
     
  • percorsi formativi per i proprietari, con regolare rilascio di un patentino, per favorire la formazione e l’acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane. I percorsi sono organizzati dai Comuni, in collaborazione con i Servizi Veterinari delle Asl
     
  • obbligo della raccolta di feci in ambito urbano
     
    per i proprietari, tenuti a possedere gli strumenti idonei all'operazione
  • divieto di addestramento inteso ad esaltarne la naturale aggressività o potenziale pericolosità; divieto di qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l’aggressività; divieto di sottoposizione di cani a doping; divieto di interventi chirurgici finalizzati a scopi non curativi, in particolare il taglio della coda, delle orecchie, delle corde vocali
  • obbligo di stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni causati da proprio cane contro terzi