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Possono capitare e sono capitati incidenti anche con le bombole domestiche di GPL, molto usate nelle zone rurali ove non esiste il gas di rete. L’Assogasliquidi ha diffuso un decalogo per una corretta istallazione e utilizzazione.
    La bombola deve essere riempita fino all’80% del suo volume. Una bombola riempita completamente può scoppiare. La verifica della tenuta della valvola può essere effettuata con una soluzione di acqua e sapone.
    La bombola deve essere posizionata lontano da fonti di calore (camini, barbecue, …) e in un luogo aerato per favorire il ricambio di aria.
    Se si sente odore di gas bisogna ventilare bene il locale, chiudere il rubinetto della bombola, evitare di provocare scintille, tenendo presente che il GPL è più pesante dell’aria e si distribuisce nella parte più bassa del locale. Per questo è vietato l’impiego delle bombole di GPL nei locali interrati e seminterrati dove potrebbe verificarsi uno scoppio.
    La bombola deve rimanere sempre verticale, con il rubinetto in alto. La sostituzione della bombola deve essere eseguita con il rubinetto chiuso. Non bisogna effettuare la sostituzione in presenza di fiamme, scintille o apparecchi elettrici in funzione. I tubi che sono collegati alla bombola devono essere cambiati ogni 5 anni. La bombola vuota non deve essere gettata o abbandonata ma va riconsegnata al rivenditore dal quale si acquista la bombola piena.
    Inclinare e capovolgere la bombola è pericoloso: il liquido potrebbe arrivare alla valvola e determinare situazioni di pericolo.
    E’ estremamente pericoloso e per questo severamente vietato dalla legge, riempire le bombole domestiche dai distributori di GPL per auto o con mezzi artigianali. Solo gli stabilimenti autorizzati possono riempire le bombole. Il riempimento abusivo è sanzionato penalmente e con ammenda pecuniaria. La sanzione colpisce direttamente l’utente.