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Per il temporale del 03 settembre della durata di due ore, che ha paralizzato Reggio Calabria e l’intero comprensorio, (Archi, Gallico, Rosalì. Salice, Arghillà, Sambatello, ecc.) provocando interruzioni stradali, ferroviari, allagamenti, black out nella erogazione dell’energia elettrica, ecc. l’Unione Nazionale Consumatori Calabria chiederà i danni ai Comuni e all’Enel.
Infatti di temporale si tratta, eccezionale solo per il prolungarsi dello stesso per due ore consecutive e non di uragano o tornado, tant’è che nelle ore immediatamente precedenti da quanto ci risulta, non è stato diramato alcun allerta della Protezione Civile, eppure sono bastate due ore per assistere subito dopo ad uno scenario da guerra, il comprensorio Reggino sembrava aver subito un bombardamento.
Abbiamo assistito inoltre anche attraverso le testimonianze di vari cittadini, alle solite scene che avvengono da decenni ormai e cioè l’allagamento del Lungomare “Falcomatà” all’altezza della stazione centrale con automobilisti che hanno dovuto abbandonare l’auto, l’allagamento del tratto ferroviario posto alla stessa altezza, che ha paralizzato il traffico dei treni in partenza ed arrivo da Reggio Calabria, l’inondazione di seminterrati, cantine, androni di palazzi, ascensori, garage e abitazioni poste all’altezza della strada, lo scoppio dei tombini con fuoriuscita di liquame, lo smantellamento del manto stradale, automobili immersi nel fango, ecc.
Sono scene che si ripetono da troppo tempo ormai, così come il “fai da te”, dei soliti cittadini dotati di buona volontà che a distanza di parecchie ore dal temporale, si prodigavano autonomamente a liberare i tombini dai detriti accumulatisi e a segnalare con qualsiasi mezzo disponibile, sedie, cassette di legno o altro, le buche creatisi nel manto stradale per scongiurare ulteriori incidenti ad automobilisti, motociclisti e pedoni, parecchi dei quali si sono infortunati seriamente proprio a causa delle buche creatisi dopo il temporale.
È intollerabile che a ogni pioggia intensa le strade del comprensorio Reggino diventino fiumi afferma il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria Avv. Saverio Cuoco, presenteremo nei prossimi giorni un esposto alla Procura della Repubblica finalizzato ad accertare negligenze e omissioni nella manutenzione delle strade e in particolare di tombini e vie di fuga delle acque, tali da determinare allagamenti e quindi disagi per i cittadini, anche alla luce della legge 22 marzo 2001 n. 85 che prevedeva "la progressiva generale introduzione di pavimentazioni con effetto drenante; è arcinoto, infatti, che l'asfalto con una granulometria maggiore dura il 30% in più, elimina l'effetto aquaplaning, aumenta l'aderenza dei veicoli e non si buca così facilmente ogni volta che piove.
Numerosi sono stati inoltre sia le interruzioni intermittenti di energia elettrica, sia i black out totali nella erogazione della stessa che hanno provocato enormi disagi, mettendo in evidenza l’assoluta incapacità nella gestione della emergenza.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria si associa ai rilievi formulati nei confronti dell’Enel da parte di numerosi cittadini reggini rimasti per giorni interi privi di energia elettrica in occasione del violento temporale di venerdì 3 settembre e si appresta a chiedere il risarcimento danni per il black out.
Rileva che le problematiche denunciate a mezzo stampa circa le mancate risposte da parte degli operatori Enel, la mancata riattivazione delle forniture nei tempi previsti, l’estensione su tutto il territorio dei guasti e la mancata predisposizione di un piano di emergenza per una città di oltre 250.000 abitanti, configurino delle legittime richieste di chiarimenti da parte di tutta la cittadinanza e prefigurano precise responsabilità delle quali i vertici dell’Enel dovranno rispondere.
L’Unione Consumatori ha istituito a tale proposito un apposito gruppo di lavoro per approfondire la tematica e per ricevere tutte le segnalazioni di disservizi dell’Enel, aperto a tutti i cittadini che si ritengano danneggiati dalla mancata fornitura di energia elettrica, che, ricordiamolo, per disposizione dell’Autorità per l’Energia Elettrica, deliberazione n. 333 del 2007, deve essere ripristinata entro 3 o 4 ore dalla segnalazione del guasto.
La sospensione della corrente prolungata ha provocato ingenti danni ai cittadini, molti dei quali bloccati negli ascensori, nel deperimento dei cibi conservati nei frigoriferi e congelatori, nonché ai disabili nell’utilizzo di apparecchiature elettromedicali e sollevatori.
Ricordiamo che l’utente, stipula con l’ENEL un contratto di somministrazione, perciò l’azienda si obbliga a garantire la continuità della somministrazione rispettando dei limiti contrattuali, cosicché anche l’alea della situazione climatica è assolutamente programmabile, pertanto l’azienda avrebbe dovuto gestire l’emergenza di un temporale, non trattandosi certo di un evento di tale proporzione da rendere imprevisto, imprevedibile e per come sottolinea la Cassazione in parecchie sentenze, impossibile, ogni controllo umano.