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Pochi utenti sanno che possono presentare segnalazioni, reclami e ricorsi all’Autorità dell’energia elettrica e del gas sia per quanto riguarda disservizi e addebiti tariffari impropri sia per ottenere rimborsi in caso di livelli qualitativi scadenti nell’erogazione dell’energia elettrica e del gas. Lo ha stabilito il DPR n. 244/2001 in attuazione di alcune disposizioni della legge n. 481/1995 che prevedevano diversi poteri di intervento dell’Autorità nei confronti delle aziende erogatrici, anche su segnalazione dei singoli consumatori o delle loro associazioni. Il nuovo decreto ha così disciplinato il potere dell’Autorità di valutare reclami, istanze e segnalazioni anche per imporre alle aziende modifiche alle modalità di erogazione del servizio ed, eventualmente, indennizzi agli utenti. Tuttavia, prima di ricorrere all’Autorità, l’utente deve presentare reclamo all’azienda: se non riceve una risposta soddisfacente o se, trascorsi 20 giorni lavorativi, non riceve alcuna risposta, può fare ricorso all’Autorità dell’energia elettrica e gas (piazza Cavour 5, 20121 Milano) indicando, fra l’altro, il numero di utenza e descrivendo l’irregolarità lamentata con gli eventuali elementi di prova. Per verificare le irregolarità l’Autorità ha poteri di accesso e di ispezione in qualsiasi luogo aziendale e può anche disporre perizie e consulenze.