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Come ogni trimestre, l’ARERA (l’Autorità di regolazione di settore) ha aggiornato i prezzi di riferimento di luce e gas. Quello che si è registrato è un calo record rispetto al trimestre precedente: dal 1° aprile al 31 luglio, infatti, avremo una diminuzione del costo dell’elettricità di -18,3% e del gas di -13,5%.

Come consumatori non possiamo che essere contenti quando ci arrivano notizie come questa ma è davvero tutto oro quello che luccica? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

In questo periodo di restrizioni negli spostamenti, fare la spesa è diventato molto più complicato del solito. Per questo l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di fare un vademecum per gli acquisti alimentari. Di seguito i consigli:

Divieti di legge. Non è più possibile fare la spesa, neanche se necessaria, dove volete. Il Dpcm 22 marzo 2020, nel ribadire quanto già scritto nell’ordinanza del ministero della Salute, sempre del 22, ha vietato di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui ci si trova, “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute“.

Le misure di restrizione contro la pandemia sono confermate fino al 13 aprile. Questo l’annuncio in Senato del Ministro della Salute Roberto Speranza

Sabrina Bergamini

Italia chiusa fino al 13 aprile. Il Governo ha infatti deciso di confermare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione delle attività economiche e sociali e degli spostamenti individuali adottati nelle scorse settimane per fronteggiare la pandemia da Covid-19.

L’annuncio è arrivato oggi dal Ministro della Salute Roberto Speranza durante un’informativa in Senato sulle iniziative di competenza del suo Ministero.

Misure di restrizione fino al 13 aprile

Quest’anno la Pasqua cade il 12 aprile e per quella data dovremo ancora rispettare le norme precauzionali per evitare la diffusione del Covid-19 e dovremo rinunciare di partecipare alle manifestazioni collettive e dovremo restare in casa.

Sarà anche impossibile mangiare nei ristoranti, negli agriturismi, nelle trattorie di campagna e delle località turistiche che normalmente nel giorno di Pasquetta sono prese d’assalto.

Dovremo quindi rassegnarci a passare le festività entro le mura domestiche con i familiari con i quali condividere i pasti.

La pandemia cambia le abitudini digitali degli italiani. In casa vedono più tg e stanno sempre su WhatsApp. Aumenta Netflix e sale il tempo trascorso sui social media

Sabrina Bergamini

Incollati al telegiornale per sapere come sta andando la pandemia. Su WhatsApp tutto il giorno, per rimanere in contatto con familiari e amici. Su Netflix e Amazon Prime, per fuggire alla sovraesposizione di informazioni e cercare di rilassarsi un po’. Tutto nelle quattro mura di casa, perché questo è quello che viene richiesto per limitare il contagio da Covid-19. Il coronavirus ha cambiato le abitudini digitali degli italiani, sempre più connessi – Internet è la vera salvezza dei nuclei familiari separati, dei genitori in smartworking e dei figli in didattica a distanza. Sempre più coinvolti nella “economia dello stare a casa”, in inglese stay at home – economy, un fenomeno che sta accelerando e che porta a un aumento dell’e-commerce e delle diverse forme di intrattenimento che si possono fruire a casa (online entertainment).

Chiusi i negozi per il Coronavirus come da obbligo per il DPCM, il signor Marco si reca in banca per chiedere la sospensione della rata di mutuo ma il direttore gli nega la sospensione

Angelo Di Marco

Il signor Marco, commerciante di Palermo, proprietario di 3 negozi, denuncia oggi su Repubblica di avere soltanto 20 euro in tasca e di rischiare il fallimento, senza poter assicurare l’acquisto di cibo per la sua famiglia.

Chiusi i negozi per il Coronavirus come da obbligo per il DPCM, il signor Marco si reca in banca il 13 marzo per chiedere la sospensione della rata di mutuo di 1.950 €, avendo sul conto 1.800 €.

Esteso il Fondo di solidarietà per i mutui richiesti per l'acquisto della prima casa anche agli autonomi e ai liberi professionisti

di Annamaria Villafrate - Con il decreto del 25 marzo 2020 del Ministero dell'Economia e delle Finanze (sotto allegato), nel rispetto di quanto stabilito dall'art. 54 del Decreto Cura Italia n. 18/2020, si prevede l'estensione del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa anche agli autonomi e ai liberi professionisti.

Vediamo prima in quali casi è previsto l'accesso al Fondo per i lavoratori dipendenti e in seguito i casi in cui possono accedere allo stesso gli autonomi e i liberi professionisti: