Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

“Gli aiuti finora emersi per famiglie e consumatori sono deludenti”: così l’Unione Nazionale Consumatori sulle misure messe in campo dal Governo col decreto #CuraItalia

Sabrina Bergamini

Bene ma si può fare di più per le famiglie. Questo il tenore del commento che l’Unione Nazionale Consumatori rilascia davanti al provvedimento del Governo, che ha approvato il decreto #CuraItalia a sostegno della sanità, dei lavoratori e delle famiglie per l’emergenza coronavirus. Un provvedimento che mette in campo 25 miliardi. Il Ministro Roberto Gualtieri ha confermato che si è deciso di utilizzare tutto l’indebitamento netto autorizzato dal Parlamento di 25 miliardi per l’emergenza Coronavirus.

Fare la spesa è consentito. Occorre però prestare una certa attenzione alle norme di sicurezza previste per arginare la diffusione del virus

Elena Leoparco

Il Decreto legge del 9 marzo 2020 varato per contenere il contagio da Coronavirus in Italia indica chiaramente che gli spostamenti da un luogo ad un altro devono essere limitati a quelli strettamente necessari, come fare la spesa senza rischi al supermercato o recarsi in farmacia.

I negozi di generi alimentari infatti non hanno subito restrizioni all’apertura e gli approvvigionamenti di merce saranno garantiti su tutto il territorio nazionale, come precisato dal Premier Giuseppe Conte. Proprio perché i supermercati sono tra i luoghi dove è consentito recarsi, occorre prestare una certa attenzione alle norme di sicurezza previste per arginare la diffusione del virus.

Per il tribunale di Torino è antigiuridica la divulgazione da parte dell'amministratore di informazioni personali dei condomini, anche se ad altri condomini

di Lucia Izzo - L'amministratore di condominio deve fare attenzione ai dati dei condomini che divulga. Altrimenti rischia di risarcire i danni per la lesione della privacy.

Morosità e privacy

L'art. 1130 c.c. consente all'amministratore di comunicare la situazione debitoria degli altri partecipanti: egli potrà fornire al condomino che ne faccia richiesta attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle eventuali liti in corso. Ogni rivelazione al di fuori delle forme prescritte, anche ad altri Condomini, sarà illegittima e antigiuridica.

Una conclusione avvalorata dalla giurisprudenza della Cassazione, a cui si sono adeguati anche i giudici di merito, come emerge da una sentenza del 12 marzo 2019 con cui il Tribunale di Torino ha condannato un amministratore di Condominio a risarcire a una condomina il danno non patrimoniale provocato dall'illecita divulgazione di informazioni personali.

Nel dettaglio, incontrata per strada la madre della condomina l'amministratore aveva rivelato informazioni inerenti l'esposizione debitoria della stessa nei confronti dell'ente di gestione. Circostanza che aveva determinato una rottura dei rapporti della figlia con i genitori, al punto che, come rivelato da testimoni, alla donna non veniva neppure più concesso di entrare in casa della coppia.

La Cassazione sulla privacy dei condomini morosi

Sul punto, il giudicante richiama quanto la Corte di Cassazione nella sentenza n. 186/2011. I giudici di legittimità hanno rammentato che, in ambito condominiale, le informazioni relative al riparto delle spese, all'entità del contributo dovuto da ciascuno e alla mora nel pagamento degli oneri pregressi possono senz'altro essere oggetto di trattamento, anche senza il consenso dell'interessato.

Difatti, le attività di gestione ed amministrazione delle parti comuni implicano che l'amministratore possa procedere alla raccolta, registrazione, conservazione, elaborazione e selezione delle informazioni concernenti le posizioni di dare ed avere dei singoli partecipanti al condominio.

Del pari, spiega la Cassazione, ragioni di buon andamento e di trasparenza giustificano una comunicazione di questi dati a tutti i condomini, non solo su iniziativa dell'amministratore in sede di rendiconto annuale o di assemblea ovvero nell'ambito delle informazioni periodiche trasmesse nell'assolvimento degli obblighi scaturenti dal mandato ricevuto, ma anche su richiesta di ciascun condomino.

I condomini, infatti, sono investiti di un potere di vigilanza e di controllo sull'attività di gestione delle cose, dei servizi e degli impianti comuni, che li abilitano a domandare in ogni tempo all'amministratore informazioni sulla situazione contabile del condominio, comprese quelle che riguardano eventuali posizioni debitorie degli altri partecipanti.

Amministratore condannato a risarcire 3mila euro

Il trattamento dei dati personali, per essere lecito, deve tuttavia avvenire nell'osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti (art. 11 del codice).

Sull'amministratore del condominio, pertanto, grava il dovere di adottare le opportune cautele per evitare l'accesso a quei dati da parte di persone estranee al condominio e per tutelare la dignità dell'interessato. Il Tribunale precisa che le comunicazioni che avvengono non rispettando le modalità stabilite dall'ordinamento, anche se effettuate nei confronti di altri condomini, risultano illegittime e antigiuridiche.

Quanto al danno da risarcire, dall'istruttoria testimoniale e stante la mancata contestazione della resistente sul punto, è emersa la perdurante lesione e perdita del rapporto parentale a causa della divulgazione di dati sensibili relativi alla morosità della condomina. Anche se la ricorrente non si è dilungata dettagliatamente su tutti i danni patiti a causa della condotta illecita dell'amministratore, allo stato, non risultano provate concause o cause alternative al dissidio familiare.

Per questo il Tribunale ritiene di liquidare, secondo equità, una somma a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale patito una somma pari a 3mila euro, oltre interessi legali, a fonte del disagio e delle conseguenze familiari verificatesi.

L’Associazione bancaria invita gli italiani a non andare in banca in questi giorni di emergenza e a telefonare in filiale per cercare di risolvere il problema da remoto

Sabrina Bergamini

L’Abi invita gli italiani a non andare in banca alla riapertura di questa mattina. Prima di recarsi nella filiale è bene telefonare per vedere se il problema si può risolvere da remoto. E tenere in considerazione tutte le possibilità offerte dagli istituti, attraverso le operazioni bancarie via mobile e il ricorso al bancomat.

Il “forte invito” viene dal presidente dell’Associazione Bancaria, Antonio Patuelli, e dal Direttore Generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, che ha invitato i cittadini a «a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus evitando ogni rischio di contagio».

L’Autorità per l’energia ha bloccato i distacchi per morosità di elettricità, gas e acqua fino al 3 aprile, per famiglie e piccole imprese

Sabrina Bergamini

L’Autorità per l’energia blocca i distacchi per morosità di acqua, elettricità e gas. È la prima misura messa in campo da Arera per contrastare l’emergenza legata all’epidemia Covid-19 e le sue ripercussioni sul piano sociale per le famiglie e le piccole imprese.

«Tutte le eventuali procedure di sospensione delle forniture di energia elettrica, gas e acqua per morosità – di famiglie e piccole imprese – vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile 2020 – ha annunciato l’Autorità – Viene inoltre istituito un conto presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti».

Le misure dell’Arera

Dovranno dunque essere rialimentate le forniture di elettricità, gas e acqua che siano state sospese, disattivate o limitate dal 10 marzo. Le procedure di sospensione e costituzione in mora riprenderanno poi dal 3 aprile.

La sospensione dei distacchi per morosità per l’elettricità – precisa ancora l’Arera –  riguarda tutti i clienti in bassa tensione e per il gas tutti quelli con consumo non superiore a 200.000 Smc/anno mentre per l’acqua il procedimento riguarda tutte le tipologie di utenze domestiche e non domestiche.

«Il conto, istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali, avrà il compito di sostenere le straordinarie esigenze di immediata disponibilità di risorse finanziarie per garantire, nella fase di emergenza in corso, la sostenibilità degli interventi regolatori a favore dei clienti finali nei settori di competenza dell’Autorità – spiega ancora l’Arera – Per il suo finanziamento la Cassa potrà trasferire – transitoriamente e compatibilmente con la regolare gestione dei pagamenti relativi alle finalità per le quali i conti di gestione ordinari sono stati costituiti- un importo fino a 1 miliardo di euro, attingendo alle giacenze disponibili. Tali importi dovranno poi essere restituiti ai conti di gestione di pertinenza».

L’Autorità ha inoltre differito una serie di scadenze per la regolazione di questi settori e segnalato l’opportunità di riconsiderare i termini previsti dalla normativa vigente per l’approvazione (relativi all’anno 2020) delle “tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani”, proponendo il differimento al 30 giugno 2020 del termine del 30 aprile 2020 attualmente previsto.

Altri provvedimenti, anche d’urgenza, potranno poi seguire per completare queste misure o introdurne di nuove per nuove esigenze legate all’epidemia.

UNC: ottima notizia

A stretto giro dall’annuncio è arrivata la soddisfazione dell’Unione Nazionale Consumatori, che aveva appunto chiesto un pacchetto di misure fra cui la sospensione dei distacchi per morosità.  

«Le altre nostre proposte speriamo siano inserite dal Governo tra le misure previste per famiglie e imprese – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona –  Abbiamo chiesto l’estensione immediata dei bonus sociali a chiunque perde il posto di lavoro, il posticipo delle date di scadenza di tutti i conguagli e azzeramento degli interessi in caso di richiesta di rateizzazione, la sospensione della tariffa bioraria nel Servizio di Maggior Tutela e applicazione, anche nelle ore di punta, della tariffa della fascia più bassa (F3), visto che, essendo gli italiani costretti a restare a casa, saliranno i consumi diurni,  riduzione dell’IVA sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali».

Viaggi e disagi: doppio rimborso per il passeggero che subisce il disagio di cancellazione del primo volo e ritardo del volo alternativo

Elena Leoparco

Se il primo volo è stato cancellato e quello alternativo è in ritardo causando quindi un nuovo disagio per il passeggero, si ha diritto a un doppio indennizzo. Questa la sintesi della sentenza della Corte di Giustizia europea che ha esaminato il caso di alcuni viaggiatori che avevano prenotato con Finnair un volo diretto con partenza da Helsinki (Finlandia) e arrivo a Singapore.

L’UNC accoglie positivamente l’annuncio dei 25 miliardi stanziati dal Governo per l’emergenza coronavirus e stila sette proposte per aiutare le famiglie, dai congedi speciali per tutto il periodo di “chiusura” del paese ai rimborsi per i consumatori

Sabrina Bergamini

Sette proposte per aiutare le famiglie nella crisi sociale ed economica causata dall’epidemia di coronavirus. Sono quelle che vengono dall’Unione Nazionale Consumatori, che commenta positivamente l’annuncio odierno del Governo – 25 miliardi per intervenire sull’economia – considerato un deciso passo avanti rispetto ai precedenti 7,5 miliardi, ma sottolinea la necessità di vedere quale misure concrete verranno poi attuate.