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L’etichetta energetica è oggi obbligatoria su numerosissimi elettrodomestici, dal frigorifero, al forno, alla lavatrice e alle TV e serve a dare un’idea dei consumi e delle prestazioni di quel determinato modello.

Si tratta di informazioni di cui i consumatori non possono e non devono essere all’oscuro e che i produttori sono infatti tenuti ad esporre per obbligo.

Tra i consumatori l’interesse verso la questione è molto diffuso: l’85% di essi, infatti, legge le etichette energetiche al momento dell’acquisto, anche se a volte fatica a recepire completamente tutte le informazioni riportate perché risultano di difficile comprensione oppure fuorvianti.

I pensionati sono circa 16 milioni e la loro presenza all’interno di nuclei familiari ‘vulnerabili’ consente quasi di dimezzare l’esposizione al rischio di povertà

Elena Leoparco

Per quasi 7 milioni e 400mila famiglie con pensionati i trasferimenti pensionistici rappresentano più dei tre quarti del reddito familiare disponibile e nel 21,9% dei casi le prestazioni ai pensionati sono l’unica fonte monetaria di reddito (oltre 2 milioni e 600mila di famiglie).

Lo rileva l’Istat confermando, in base a dati del 2017, che “la presenza di un pensionato all’interno di nuclei familiari ‘vulnerabili’ (genitori soli o famiglie in altra tipologia) consente quasi di dimezzare l’esposizione al rischio di povertà“.

La Marca del Distributore continua a crescere e raggiunge quasi il 20% della quota di mercato. Domani al via a Bologna il salone internazionale Marca

Sabrina Bergamini

La Marca del Distributore continua a crescere e raggiunge quasi il 20% della quota di mercato. Aumentano gli assortimenti, hanno un buon successo le linee specialistiche e si riduce la promozionalità.

La distribuzione moderna è poi chiamata a rispondere a obiettivi di sostenibilità. E proprio domani verrà presentato lo studio strategico realizzato da The European House – Ambrosetti, in collaborazione con ADM – Associazione Distribuzione Moderna, che per l’edizione 2020 riguarda il contributo della Marca del Distributore alla sfida dello Sviluppo Sostenibile e del Paese. Domani a Bologna inizierà infatti Marca, il grande Salone internazionale sui prodotti a marca del distributore che si terrà a Bologna il 15 e 16 gennaio 2020, organizzato da BolognaFiere in collaborazione con ADM (Associazione Distribuzione Moderna).

A novembre 2019 le vendite al dettaglio diminuiscono su base congiunturale, mentre aumentano dello 0,9% ne confronto annuale. Bene il commercio elettronico e la grande distribuzione, male i piccoli negozi. Effetto Black Friday o no?

Sabrina Bergamini

A novembre 2019 per il commercio al dettaglio è segno meno su base mensile, mentre il confronto col 2018 evidenzia segnali positivi. Questi ultimi riguardano soprattutto il buon andamento della grande distribuzione e del commercio elettronico, mentre continua la crisi per i piccoli negozi.

L’aumento delle vendite online però è più contenuto rispetto allo scorso anno: a novembre 2019 segna più 4,1% rispetto allo stesso mese del 2018 e probabilmente questo è legato alla “stabilizzazione” delle vendite legate al Black Friday. Questa l’interpretazione data oggi dall’Istat sui dati relativi al commercio al dettaglio.

In Italia quasi 600 mila giovani fra i 18 e i 24 anni abbandonano precocemente la scuola. I “descolarizzati” sono dieci volte in più dei “cervelli in fuga”. Italia terza in Europa per abbandono scolastico. Al Sud riguarda quasi uno su cinque

Sabrina Bergamini

L’Italia è al terzo posto in Europa per abbandono scolastico dei giovani. Non c’è solo il fenomeno dei cervelli in fuga che dovrebbe preoccupare per il futuro del paese. Ci sono anche tanti, tantissimi giovani che lasciano presto la scuola, con al più la licenza media, ma non proseguono a studiare con qualifiche professionali, o attività formative, o altri corsi scolastici. Sono quasi 600 mila giovani, ha stimato la Cgia di Mestre, preoccupata anche della difficoltà per le imprese di reperire lavoratori qualificati.

Si allarga la forbice della disparità tra i redditi: la differenza era di 5,21 volte nel 2008, è diventata appunto di 6,09 volte nel 2018

Elena Leoparco

Poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi. È un triste primato quello registrato dal nostro Paese che, secondo i dati Eurostat aggiornati al 2018, vede il 20% della popolazione con i redditi 6 volte più alti dei ceti più bassi.

Una forbice che nell’ultimo decennio si è allargata: la differenza era di 5,21 volte nel 2008, è diventata appunto di 6,09 volte nel 2018.

Differenze tra Nord e Sud

di Annamaria Villafrate

Dopo la novità della prescrizione biennale delle bollette contenuta nella legge di bilancio e il provvedimento di attuazione di Arera del 19 dicembre 2019, arriva la delibera n. 311/2019 (sotto allegata), che stabilisce alcune regole importanti per i gestori nel momento in cui devono fare i conti con gli utenti morosi. Per loro nuove regole per disciplinare la prima fase del procedimento, che ha inizio con il sollecito di pagamento, fino a quella conclusiva della disattivazione del servizio idrico, con eccezioni particolari per i condomini e divieto di disalimentazione per alcune categorie di utenti.