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La raccolta differenziata dei rifiuti raggiunge il 55,5%, in aumento di tre punti. Aumenta anche la quota di famiglie che differenziano i rifiuti. Ma per sette famiglie su dieci il costo da sostenere è troppo alto

Sabrina Bergamini

Nel 2017 la raccolta differenziata raggiunge il 55,5% sul totale dei rifiuti, in aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Ed è in costante aumento la quota di famiglie che differenziano i rifiuti. Allo stesso tempo, gli italiani considerano troppo caro il servizio offerto: pensano di pagare troppo. È il quadro di sintesi dell’Istat che ha diffuso oggi il Report sulla raccolta differenziata dei rifiuti 2017-2018.

Gli italiani si muovono fra insoddisfazione e voglia di fare progetti. E puntano soprattutto su risparmi personali e assicurazione per proteggere famiglia e patrimonio. I dati principali della ricerca internazionale BNP Paribas Cardif/Ipsos

Italia in mezzo fra insoddisfazione e voglia di rivalsa. L’Italia è poco soddisfatta rispetto ad altri paesi del mondo – Cina, India, paesi europei – e sfiduciata per una serie di motivi che comprendono potere d’acquist , lavoro, lenta crescita economica. Allo stesso tempo, però, non si arrende e fa progetti per il futuro, come viaggiare, rendere più accogliente casa, aprire una nuova attività. In questa altalena di sentimenti, gli italiani puntano soprattutto su risparmio e polizze assicurative per fronteggiare i due crucci principali, salute e lavoro.

Nel 2018 circa 450 mila interventi di assistenza e sostegno a quasi 21 mila persone per gli help center delle stazioni ferroviarie italiane

Circa 450 mila interventi di assistenza, soprattutto distribuzione di pasti e beni di prima necessità. E quasi 21 mila persone che si sono rivolte ai centri di assistenza, per il 20% italiani e per l’80% stranieri. Sono in breve i numeri dell’assistenza a persone in difficoltà che nel 2018 sono stati fatti da 18 Help Center presenti  nelle stazioni ferroviarie italiane.

I dati emergono dal Rapporto 2018 dell’Osservatorio della Solidarietà nelle Stazioni Italiane (ONDS) illustrato oggi nell’Help Center della stazione Firenze Santa Maria Novella.

Possono i titolari di provvidenze di invalidità civile richiedere il reddito di cittadinanza? E’ una delle domande che più frequentemente i consumatori rivolgono al nostro sportello Pensioni.

Chi è titolare di assegno o pensione di invalidità civile può richiedere il reddito di cittadinanza sempre che possieda i requisiti reddituali e patrimoniali previsti.

L’assegno mensile di invalidità e la pensione di inabilità civile ammontano nel 2019 a € 285,66.

Il reddito di cittadinanza va a integrare la prestazione percepita dal beneficiario sino ad arrivare alla soglia di reddito prevista (€ 780 mensili per chi vive da solo e € 1.330 per i nuclei familiari più numerosi).

Non di rado accade che i consumatori siano lasciati a terra dalle compagnie aeree a causa degli scioperi del personale di bordo che portano a cancellazioni di voli (e inenarrabili odissee per chi viaggia). Ecco perché agli sportelli dell’Unione nazionale Consumatori giungono spesso richieste di chiarimento su questo specifico aspetto: in caso di scioperi, il viaggiatore ha diritto al risarcimento?

Trenta euro per l’acquisto e obbligatorietà dei dispositivi anti-abbandono da applicare sui seggiolini per bambini di età inferiore ai 4 anni. Sono queste le misure che entreranno in vigore con il decreto attuativo della legge 117/2018 (a integrazione dell’articolo 172 del Codice della strada in cui si parla solo di un obbligo di sistemi di ritenuta per i bambini inferiore ai 150 cm) verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dall’ultima bozza del decreto fiscale è emerso che il contributo è previsto «per ciascun dispositivo acquistato fino a esaurimento delle risorse disponibili» pari a 15,1 milioni nel 2019 e un milione per il 2020.

Se durante il viaggio viene smarrito o danneggiato il bagaglio ho diritto ad un risarcimento?

In caso di smarrimento del bagaglio non è previsto il risarcimento. Trenitalia risponde della perdita o danneggiamento dei bagagli soltanto in seguito a un incidente di cui l’azienda sia responsabile o comunque tenuta a rispondere. In caso di furto, per i treni nazionali, Trenitalia mette a disposizione una polizza assicurativa gratuita per i soli bagagli riposti negli appositi vani, esterni al salone passeggeri, o nelle cuccette e vagoni-letto, se correttamente chiusi. Per usufruire della polizza, il viaggiatore deve informare subito il personale di bordo o quello di Assistenza della stazione di arrivo e sporgere denuncia entro tre giorni lavorativi dalla data del furto. Infine, nei 15 giorni successivi, il viaggiatore deve presentare la richiesta di indennizzo presso qualsiasi biglietteria o ufficio assistenza di Trenitalia. Il limite massimo del risarcimento è di 300.000 euro.

HAI BISOGNO DI ASSISTENZA? CONTATTA LO SPORTELLO TRENITALIA

N.B. La risposta vale per i servizi nazionali -Frecce e Intercity- e regionali gestiti da Trenitalia, fatto salvo quanto disciplinato dai Regolamenti europei.

Autore: Dino Cimaglia