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L’Antitrust ha accertato una pratica commerciale aggressiva e ingannevole da parte di alcune società e-commerce, che vendevano online con modalità buy and share. L’Autorità ha chiuso, inoltre, un procedimento per mancata consegna dei prodotti venduti sul web

Francesca Marras

L’Antitrust ha concluso tre procedimenti istruttori nei confronti delle società Smart Shopping S.r.l.s.Pricerus Group e delle imprese individuali Sharazon di Venerone Carmela e Share Distribution di Messina Antonio. Le tre piattaforme e-commerce sono attive nella vendita online attraverso il buy and share, ossia una modalità basata sulla creazione di gruppi di acquisto per vendere prodotti a prezzi vantaggiosi.

E-commerce buy and share, l’indagine dell’Antitrust

Annamaria Villafrate 

Il progetto per la banda larga prevede un bonus da 200 o 500 euro per le famiglie con determinati requisiti reddituali per connessione, pc e tablet

Piano voucher famiglie

Il sito del Mise (il Ministero per lo sviluppo economico) informa che il Ministro Patuanelli ha firmato i decreti attuativi per dare il via al "Piano voucher Famiglie" che di pari passo con il "Piano scuola" e il "Piano imprese" fanno parte della strategia sulla banda larga, per la quale sono stati stanziati 600 milioni di euro.

Lucia Izzo 

Il Decreto Agosto amplia i beneficiari e proroga il periodo di riferimento per beneficiare del credito d'imposta per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda

Locazioni: credito d'imposta fino a giugno

Un altro mese per a disposizione per beneficiare del credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda di cui al D.L. Rilancio. Inoltre, anche le strutture termali potranno beneficiare del credito d'imposta del 60% sui canoni di locazioneleasing o concessione immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda.

Il Tribunale di Palermo condannava un uomo al pagamento dei canoni di locazione di un immobile. Il condannato proponeva opposizione, sostenendo che la locatrice non aveva adempiuto all’obbligo contrattuale di garantirgli il godimento dell’immobile secondo l’uso convenuto, tramite un certificato di agibilità dei locali che avrebbe consentito all’uomo di svolgervi attività odontoiatrica.

Il certificato di agibilità rilasciato dal Comune di Palermo, dichiarando la non destinazione ad uffici del piano cantinato, avrebbe reso impossibile al conduttore l’ottenimento dell’autorizzazione a esercitare la sua attività. La Corte d’appello del capoluogo siciliano rigettava l’opposizione, affermando che il locatore non è tenuto a garantire che il bene dato in locazione sia conforme all’uso a cui il conduttore lo vuole destinare, salvo specifica obbligazione in tal senso.

Mette un piede in fallo e si ritrova improvvisamente a terra, però, per fortuna, riesce a salvare il figlio, sistemato nel carrozzino che stava conducendo davanti a sé. Il tutto avviene nello stabile condominiale dove la donna abita col marito. La donna afferma che la caduta è stata provocata dallo scollamento parziale di una striscia antiscivolo sulla rampa che ha percorso. Tuttavia, la disavventura non è addebitabile al condominio, bensì alla disattenzione della donna, poco accorta nel passare in una zona illuminata, spingendo il carrozzino e parlando, contemporaneamente, col marito, che le era di fianco. Lo afferma la Cassazione, con la sentenza n. 18903/15.

L’amministratore del condominio è legittimato a promuovere l’azione di tutela prevista dal codice civile (art. 1669: rovina e difetti di cose immobili), per preservare l’edificio nella sua unitarietà, anche se i problemi derivano da parti comuni dell’immobile di proprietà esclusiva dei singoli condomini. Lo afferma la Cassazione nella sentenza 8512/15.

Il caso

Un Condominio e due singoli condomini portano in giudizio la società che aveva costruito e venduto gli immobili, chiedendo il risarcimento dei danni causati dall’umidità e dalle infiltrazioni. La società afferma di aver commissionato la costruzione dell’immobile ad altri soggetti e chiede la decadenza e la prescrizione dell’azione.

Filippo Portoghese 

Gli abusi e i maltrattamenti in danno degli animali sono puniti dal nostro ordinamento ma non sempre gli strumenti previsti sono sufficienti a tutelarli

Maggiori tutele per gli animali

Se si guarda al nostro sistema giuridico non può non rilevarsi che occorre implementare il codice civile e quello penale per ottenere una maggiore e migliore tutela in favore degli animali. Il che significa, ad esempio, aumentare le pene che sanzionano i reati contro gli animali, ritenute pericolosamente lievi. Tuttavia, ciò non basta.

Luca Goldoni si chiedeva tempo fa sulle pagine del Corriere della Sera perché mai il maiale suscitasse pietà e l'anguilla tagliata viva in più parti non suscitasse eguale reazione. E perché ci si commuovesse davanti ad un salvataggio di una balena spiaggiata rimanendo invece (quasi) indifferenti se a pochi metri da quel salvataggio, magari in un caratteristico ristoranti a due passi dal mare, qualcuno immerge le aragoste nell'acqua bollente.