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Sarà capitato anche a voi che, volendo pagare tramite Pos in un negozio, vi sia stata negata questa possibilità per svariati motivi: somma troppo piccola, terminale spento o non funzionante, ecc… Ma come dovete, o potete comportarvi, quando vi trovate in una situazione del genere?

La cosiddetta “moneta elettronica”, trasmessa tramite carte di credito, di debito, prepagate, è quella che identifichiamo come denaro tracciabile, usata non soltanto per grandi cifre, ma anche per pagare il conto del ristorante o la spesa al supermercato con la comodità di non portare tanti soldi in contanti nel portafoglio. In questo modo anche per i commercianti si riduce il rischio di errori dovuti alla gestione di contanti.

La raccolta differenziata dei rifiuti in Italia procede a ritmo sempre più spedito. Secondo il Rapporto Rifiuti 2018 di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), la media nazionale si attesta al 55,5% con il Veneto al primo posto tra le Regioni più virtuose (73,6%). Percentuali più basse si registrano invece nel Centro e Sud Italia. In generale, la produzione di rifiuti si attesta a 487 chilogrammi l’anno per abitante, leggermente sopra la media comunitaria. Aumentano poi i comuni italiani “rifiuti free”, vale a dire quelli in cui ogni cittadino produce al massimo 75 chilogrammi di secco residuo all’anno (ossia quei rifiuti solidi urbani che non possono essere avviati al riciclo). Eppure, nonostante queste percentuali più che confortanti, in tutto il Paese sono ancora tantissimi i cittadini che non sanno come regolarsi quanto devono differenziare i rifiuti che producono nelle mura domestiche. In tal senso può dunque essere utili stilare una lista di consigli pratici da seguire.

Quali sono i miei diritti in caso di ritardo del treno? 

Per tutte le categorie di treni è prevista una indennità pari al 25% del prezzo del biglietto per ritardi tra 60 e 119 minuti e del 50% se il ritardo supera i 120 minuti. L’indennità può essere richiesta solo se supera i 4 euro. In caso di ritardo all’arrivo dei treni Alta Velocità (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca e del servizio Freccialink) compreso tra i 30 e i 59 minuti, Trenitalia – per propria scelta commerciale – riconosce un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto.

La passione degli italiani per lo shopping online non si arresta, anzi sono sempre di più i consumatori che acquistano sul web qualsiasi tipo di prodotti e servizi, utilizzando il computer ma anche, in molti, i device mobili. Per evitare fregature è importante seguire alcuni consigli, eccone alcuni tratti dalla nostra guida E-commerce che fornisce gli strumenti di autotutela. 

Ogni estate si moltiplicano i reclami dei turisti che restano delusi dalle stelle di cui si fregia un albergo che ha deluso le aspettative del viaggiatore! La domanda più ricorrente è questa: come sono assegnate le stelle, chi controlla, a chi posso rivolgermi per denunciare difformità e disservizi? Dubbi legittimi, considerato che nel nostro Paese non è affatto chiaro il significato di questo sistema che dovrebbe (condizionale d’obbligo) essere il parametro più immediati per valutare la qualità di una struttura recettiva. Eppure non sono mancati gli interventi normativi: il primo sistema per classificare gli alberghi italiani risale al 1937 quando si decisero cinque classi: lusso, prima, seconda, terza e quarta.

Avv. Marco Sicolo

Abbonarsi ai servizi di una pay tv satellitare è facile, ma non altrettanto chiare sono le procedure per disdire il contratto, nel momento in cui il cliente non è più interessato a vedere eventi sportivi, film e spettacoli d'intrattenimento a pagamento.

In questo articolo spiegheremo brevemente come disdire Sky, mettendo in evidenza tempistiche e costi di tale procedura. Anticipiamo sin d'ora che tutti i moduli che occorrono al buon esito della procedura sono disponibili sul sito ufficiale dell'emittente (per approfondimenti vai alla nostra guida Disdetta Sky).

In molti farebbero a meno del contante se ci fossero sconti e sgravi, meno efficace il tema della lotta all’evasione fiscale

Elena Leoparco

Meno contante per meno evasione e meno tasse. La proposta è stata lanciata dal premier Giuseppe Conte in vista della stesura della nuova legge di bilancio e sta tenendo accesa la discussione in questi giorni sulle modalità di attuazione e sui potenziali vantaggi e svantaggi per i cittadini .

Ma gli italiani sono pronti a dire definitivamente addio a banconote e monete? La risposta è no, almeno per 1 italiano su 2, vale a dire 22,4 milioni di cittadini. Il dato è emerso da un’indagine realizzata da Facile.it