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di Gabriella Lax

Parte il conto alla rovescia e tutto è pronto per le iscrizioni a scuola dal 7 gennaio. La procedura è sempre online e riguarda gli alunni delle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado.

Si comincia il 7 gennaio

Le iscrizioni al nuovo anno si aprono alle ore 8 del 7 gennaio 2020 e si chiudono alle ore 20 del 31 gennaio 2020. La procedura è sempre online tramite il portale "Iscrizioni online". Già dal 27 dicembre scorso per i genitori è stato possibile effettuare la registrazione al portale dedicato (www.iscrizioni.istruzione.it). È la fase propedeutica alla procedura di iscrizione online che sarà disponibile dal 7 gennaio.

L’Antitrust ha multato Compass Banca S.p.A. per 4,7 milioni di euro per le polizze abbinate. I consumatori potevano accedere a prestiti solo attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative. E, dice l’Antitrust, “sono stati condizionati a sottoscrivere polizze non connesse al finanziamento” pur di ottenerlo.

L’Antitrust multa Compass per 4,7 milioni di euro per le polizze abbinate: i consumatori potevano accedere a prestiti solo sottoscrivendo polizze assicurative che non avevano nulla a che fare col finanziamento richiesto. La società di credito al consumo di Mediobanca è stata sanzionata per pratica commerciale scorretta aggressiva.

di Lucia Izzo

Stretta antievasione sui pagamenti "cash". Dal 2020, infatti, si assisterà a una graduale riduzione della soglia limite entro la quale saranno consentiti i pagamenti in contante. È quanto previsto dal decreto fiscale collegato alla manovra di Bilancio (D.L. n. 124/2019) definitivamente convertito in legge e in vigore dal 25 dicembre 2019 (leggi Il decreto fiscale 2020 è legge).

Il provvedimento, recante "disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili", interviene con finalità antievasione anche sui pagamenti in contante, che si mira a ridurre per valorizzare, invece, l'uso dei pagamenti tracciabili.

Quando chiamo un tecnico a casa per una riparazione devo pagare il diritto di chiamata? Quale deve essere l’importo e da chi viene stabilito? Esiste una legge che definisce regole precise in materia?

Il diritto di chiamata consiste nel corrispettivo che si deve pagare ad un tecnico per il semplice fatto che si sia recato presso il domicilio del cliente, in caso di guasti e malfunzionamenti del prodotto, a prescindere dal fatto che abbia eseguito o meno operazioni di riparazione sul bene oggetto della chiamata.

Ho sentito parlare del “trust”: di che si tratta?

Il trust è un istituto con il quale il titolare di uno o più beni o diritti (detto disponente o settlor) li separa dal suo patrimonio e li mette sotto il controllo di una persona (fisica o giuridica – il trustee) affinché li amministri nell’interesse di un beneficiario o per un fine specifico. Il trust (termine che letteralmente significa “fiducia”) è una figura poliedrica, il cui utilizzo si presta alla risoluzione delle più svariate problematiche, sia di carattere familiare, sia di carattere finanziario e imprenditoriale. Nel primo ambito rientrano i trust diretti alla tutela e assistenza dei soggetti deboli.

Con la legge 112/2016 il legislatore ha espressamente previsto la possibilità di costituire un trust per provvedere all’assistenza, cura e protezione delle persone con disabilità grave.

Consiglio Nazionale del Notariato

Portare il proprio cane in aree urbane è un piacere. Ma cosa può succedere se non si rispettano gli obblighi dettati dalla legge? Molti proprietari non li conoscono tutti o fingono di ignorarli, invece sono importanti per la tutela degli animali e delle persone.

Il responsabile del cane in aree urbane

Secondo la legge (ORDINANZA Min. Sal., concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani; art. 672 cp; art. 2052 cc), il proprietario di un cane è responsabile del benessere, del controllo e della conduzione del proprio animale e risponde di danni lesioni a persone, altri animali e cose provocati dall’animale stesso, anche se era smarrito o fuggito, a meno che non si riesca a provare il caso fortuito (evento imprevisto, imprevedibile e inevitabile).

La cosiddetta truffa del “sì” torna a mietere vittime e la situazione non sembra destinata a migliorare soprattutto per quanto riguarda il settore dell’energia.

La truffa è semplice e ben ideata, a cadere nel tranello sono in molti.

Durante la chiamata con un call center, magari facendovi rispondere a una domanda che nulla ha a che vedere con l’attivazione di un contratto (ad esempio: “salve il signor Rossi?”), verrà registrata la fatidica parola “sì”, che accuratamente montata e quindi rimossa dal contesto originale, verrà utilizzata per l’attivazione di un contratto, per la fornitura di luce e gas ad esempio (molte segnalazioni in questo campo), contro la vostra volontà e senza che vi abbiano domandato esplicitamente nulla sulla questione.