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Gabriella Lax 

Il decreto Rilancio convertito in legge ha prorogato la scadenza dei documenti di riconoscimento scaduti fino a fine anno. Ma non per l'espatrio

Documenti di riconoscimento, proroga fino al 31 dicembre

Per le scadenze delle carte d'identità e delle patenti la proroga fino al 31 agosto è stata ulteriormente estesa fino alla fine dell'anno. Ci ha pensato un emendamento al decreto Rilancio, convertito in legge nei giorni scorsi, che ha ulteriormente prorogato la scadenza dei documenti di riconoscimento, quindi carta d'identità e patente di guida, fino al 31 dicembre 2020, a causa dell'emergenza Coronavirus.

Vorrei far imbiancare la camera da letto della mia casa in campagna, ma avrei bisogno che il lavoro fosse concluso in breve tempo. Come posso essere sicura che i tempi di consegna saranno rispettati?

La prima regola è quella di chiedere sempre un preventivo scritto specificando i costi ed i tempi di consegna. Il contratto che viene stipulato è un vero e proprio contratto d’opera ed è nell’interesse sia del consumatore sia dell’artigiano che venga messo tutto per iscritto e che siano indicati minuziosamente tutti i dettagli della prestazione richiesta.

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Dopo che negli ultimi mesi ci siamo occupati spesso di truffe ai danni dei consumatori dobbiamo, purtroppo, tornare a parlarne. Infatti, a lanciare l’allarme è anche la Polizia Postale che segnala un aumento preoccupante delle frodi online.

Ecco quali sono le più comuni e come difendersi.

Shopping con false identità

In crescita le frodi creditizie realizzate tramite furto d’identità. Come funziona? La truffa consiste, inizialmente, nel trafugare dati personali e finanziari (magari acquistandoli nel dark web); poi utilizzare le informazioni ottenute per richiedere prestiti o acquistare oggetti on line. Il tutto a danno delle sfortunate vittime che, molto spesso, si rendono conto della truffa solo tempo dopo quando, per esempio, provano a richiedere un finanziamento ma gli viene negato per non aver pagato le rate di quello attivato dai truffatori. In tal caso è necessario denunciare alle autorità e procedere con la richiesta di disconoscimento dell’operazione.

A seguito delle numerose segnalazioni dei consumatori, l’Antitrust ha avviato due procedimenti istruttori per indagare su eventuali pratiche commerciali scorrette poste in essere da Eni ed Enel in materia di prescrizione biennale delle bollette

L’Antitrust indaga sulle pratiche poste in essere da Enel Energia S.p.a. ed Eni Gas e Luce S.p.A in merito alle norme in materia di prescrizione biennale. A seguito delle numerose istanze di intervento pervenute dai consumatori, l’Autorità ha avviato dunque due procedimenti istruttori verso le Società, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie.

Tra i principali paesi europei, la Germania si conferma il paese con i prezzi più alti per i clienti domestici di energia elettrica per tutte le classi

Con l’entrata in vigore e completamento della riforma delle tariffe elettriche introdotta dall’Autorità (1° gennaio 2016) ha avuto inizio il progressivo riallineamento dei corrispettivi di rete applicati alle diverse classi di consumo, che ha contribuito ad avvicinare i prezzi netti italiani a quelli medi europei, grazie al graduale superamento della previgente struttura progressiva delle tariffe. Lo ribadisce l’ARERA nella sua relazione annuale.

Tra i principali paesi europei, la Germania si conferma il paese con i prezzi più alti per i clienti domestici di energia elettrica per tutte le classi, esclusa la prima con consumi sotto i 1.000 kWh/a, dove più cari sono i prezzi di Spagna e Italia. Rispetto alla Germania, i clienti domestici italiani pagano via via prezzi inferiori al diminuire della classe di consumo dal -10% della fascia più alta di consumo al -26% della fascia tra 1.000 e 2.500 kWh/a. Il differenziale fra prezzi domestici italiani e tedeschi si è però assottigliato.

In arrivo nuovi poveri: il 38,4% degli italiani ha risorse liquide disponibili per non più di 3 mesi per spese essenziali come  cibo o riscaldamento

 21 Luglio 2020 Elena Leoparco

Salgono a 4 milioni i nuovi poveri che con l’aggravarsi della situazione in autunno saranno costretti a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari.

È quanto emerge da una analisi presentata nel corso dell’Assemblea della Coldiretti sugli effetti provocati dalle crescenti difficoltà economiche ed occupazionali causate dall’emergenza coronavirus. Un problema drammatico che non può essere dimenticato nell’utilizzo delle risorse che arriveranno grazie al Recovery fund.

Spese domestiche, l’Osservatorio di Facile.it ha confrontato le tariffe prima e dopo il lockdown: alcune, come l’RC auto e il tasso dei mutui, sono diminuite. Altre, come i tassi dei prestiti e il costo della telefonia fissa, sono aumentate

Francesca Marras

Quali effetti ha avuto il Covid-19 sulle principali spese domestiche e come sono cambiate le tariffe nei mesi pre e post lockdown? A questa domanda risponde Facile.it, che ha realizzato un’analisi confrontando i prezzi offerti dagli operatori a gennaio e a giugno 2020.

Secondo questa indagine, alcune spese, come l’RC auto (-1%), il tasso dei mutui (-22,1%), la bolletta della luce (-3%) e del gas (-4,4%) sono diminuite, mentre altre come i tassi dei prestiti (+6,1%) e il costo della telefonia fissa (+4,6%) sono aumentate. Altre ancora, ovvero la telefonia mobile e i costi dei conti correnti sono rimaste sostanzialmente invariate.