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Un sondaggio condotto da  Verisure ha indagato ciò che i cittadini italiani ed europei temono maggiormente: i furti sono al primo posto

Elena Leoparco

La paura fa 90, dice il detto e per gli italiani la paura più grande in assoluto è rappresentata dalla possibilità di subire un furto.

Lo evidenzia un sondaggio condotto da  Verisure in collaborazione con Kantar TNS che ha indagato ciò che i cittadini italiani ed europei temono maggiormente in termini di criminalità e sicurezza personale.

Le paure degli italiani

In Italia il 14% della popolazione non può permettersi un adeguato riscaldamento della propria casa. In Europa la media è del 7% ma con grandi differenze. I cittadini più in difficoltà sono in Bulgaria, Lituania, Grecia, Cipro e Portogallo

Sabrina Bergamini

In Italia il 14% della popolazione non può permettersi di riscaldare a sufficienza la propria abitazione. È una percentuale doppia rispetto alla media europea, di poco superiore al 7%. Anche se, come per molti altri indicatori, la media nasconde fortissime differenze fra Stato e Stato. Basti pensare che questa percentuale sale al 34% in Bulgaria e scende a circa il 2% nei paesi del Nord Europa. Fra i paesi più in difficoltà ci sono anche Portogallo e Grecia.

L’Antitrust ha multato Compass Banca S.p.A. per 4,7 milioni di euro per le polizze abbinate. I consumatori potevano accedere a prestiti solo attraverso la sottoscrizione di polizze assicurative. E, dice l’Antitrust, “sono stati condizionati a sottoscrivere polizze non connesse al finanziamento” pur di ottenerlo.

L’Unione Nazionale Consumatori, tramite il proprio presidente regionale Avv. Saverio Cuoco sta valutando con il legale dell’associazione Avv. Diego Giurato, se il personale della Compass Banca S.p.A. che ha eseguito tali pratiche aggressive scorrette, (secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), non sia incorso nel compimento di gravi reati quali truffa, tentata estorsione o estorsione, usura, ecc.ecc.

Anche se pochi lo sanno, da diversi anni è possibile, per chi ha un basso reddito, accedere al bonus sociale per elettricità, gas e acqua per ottenere una riduzione sulle bollette. E’ uno strumento a disposizione dei consumatori che andrebbe potenziato e che pochi conoscono: secondo quanto abbiamo verificato, ogni anno vi accede un numero di famiglie di molto inferiore rispetto a quelli che ne avrebbero diritto.

Cos’è il Bonus sociale

La moneta elettronica ha rivoluzionato la vita di tutti noi: la possibilità di non dover portar con sé denaro contante e rendere più veloce i pagamenti, è una comodità ormai irrinunciabile.

Purtroppo però non mancano le segnalazioni che giungono ai nostri sportelli di consumatori che subiscono truffe o raggiri proprio per via del bancomat.

Cerchiamo di fare chiarezza.

Gli italiani e il bancomat

E’ vero che dal 1 gennaio la prescrizione per le bollette dell’acqua è stata ridotta a 2 anni?

SI’, per mettere un freno al vergognoso fenomeno delle maxi-bollette, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) con la delibera 97/2018/R/com ha applicato quanto previsto nella Legge di Bilancio 2018 in merito alla riduzione da 5 a due anni del periodo entro il quale cadono in prescrizione i consumi di elettricità, gas e acqua:

  1. per il settore elettrico, al 1° marzo 2018;
  2. per il settore del gas, al 1° gennaio 2019;
  3. per il settore idrico, proprio al 1° gennaio 2020.

La delibera, che non avrà valore retroattivo per i conguagli con scadenze precedenti a questa data, prevede che il venditore dovrà informare il cliente della possibilità di richiedere la prescrizione contestualmente all’emissione della fattura di conguaglio e almeno con 10 giorni di anticipo rispetto alla scadenza: resta quindi invariato il fatto che la prescrizione va richiesta e non viene applicata in maniera automatica!

Vorrei sapere: quali sono i requisiti affinché un testamento sia valido?

Affinché un testamento sia valido è necessario che colui che redige il testamento (testatore), al momento della redazione, sia maggiorenne, non interdetto e sia comunque capace di intendere e di volere. Una persona che sia stata oggetto di una sentenza di inabilitazione può quindi validamente disporre per testamento. La legge nulla stabilisce in riferimento ai beneficiari di amministrazione di sostegno. In linea di principio, se il decreto di ammissione all’amministrazione di sostegno non prevede l’espressa esclusione della possibilità di fare testamento, il soggetto conserva questa possibilità che verrà meno nel caso in cui il giudice riconosca la sua incapacità di intendere e di volere.

Consiglio Nazionale del Notariato