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Per chi cerca un appartamento o una stanza in affitto, gli annunci sul web sono ormai diventati una strada obbligata. Bisogna però prestare molta attenzione. Perché quella che a prima vista potrebbe sembrare una comoda “scorciatoia” per scavalcare le agenzie immobiliari e arrivare direttamente all’inserzionista, in realtà nasconde non poche insidie. Insomma, il rischio di incorrere in una truffa è più comune di quanto si possa credere. Tenendo a mente dei semplici accorgimenti, è però possibile scoprire da subito i raggiri ed evitare così spiacevoli sorprese. Vediamo come.

Cosa sbaglia PoltroneSofà? Beh, a giudicare dal successo che ha avuto il mio video di denuncia (vedi sotto) sulle promozioni infinite dell’azienda, sembrerebbe che la strategia di annunciare ogni settimana una (nuova) promozione che scade rigorosamente domenica abbia prodotto l’effetto non solo di innervosire il pubblico, ma abbia anche spinto molti consumatori a dubitare della qualità stessa dei divani con tanta enfasi pubblicizzati.

Vorrei trasferire un immobile ad un mio nipote ma non so se è meglio fare una donazione o vitalizio… cosa è preferibile?

Si tratta di due modalità completamente diverse. L’atto di donazione viene posto in essere per spirito di liberalità senza poter pretendere nulla a titolo di corrispettivo. La donazione può certamente essere gravata da un onere di assistenza morale e/o materiale, ma comunque la prestazione oggetto dell’onere non può mai fungere da corrispettivo del trasferimento del bene e il beneficiario, inoltre, sarà tenuto all’adempimento dell’onere entro i limiti del valore della cosa donata.

L’atto di vitalizio invece è un contratto a prestazioni corrispettive: a fronte del trasferimento del bene l’acquirente è tenuto ad assistere materialmente e moralmente il cedente (e quindi in relazione alla longevità del venditore e alle sue condizioni di salute, anche per valore superiore a quello del bene trasferito).

Consiglio Nazionale del Notariato

Non solo telefonia ed elettronica tra le categorie più cercate online. La mappa regionale dell’e-commerce

Elena Leoparco

L’e-commerce continua ad essere tra le modalità di acquisto preferite dagli italiani. E i dati lo confermano: nel 2019, il comparto degli acquisti tramite Pc, smartphone e tablet hanno raggiunto i 31,5 miliardi di euro, con un +15% rispetto al 2018.

Informatica ed elettronica, ormai è noto, rappresentano le categorie più desiderate e performanti, con una crescita del +18% e un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro (Fonte Osservatorio e-Commerce B2C-Consorzio Netcomm/School of Management del Politecnico di Milano – Maggio 2019).

Nonostante gli interventi di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare, i dati raccolti dagli enti di ricerca continuano purtroppo ad essere allarmanti: secondo l’osservatorio Waste Watcher, lo spreco alimentare in Italia ha ancora un valore economico elevato, circa 16 miliardi di euro, di cui 12 miliardi relativi allo spreco in ambito domestico.

Leggendo questi dati ci si rende subito conto di quanto lo spreco alimentare dipenda in modo determinante dalle nostre abitudini di consumo: il primo e più importante intervento da fare è quindi modificare il modo in cui ci rapportiamo alla spesa. Negli ultimi tre anni, la nostra Unione insieme a Federalimentare, Federdistribuzione e Banco Alimentare ha attivato diverse iniziative di sensibilizzazione su questo tema, nell’ambito del progetto LIFE – Food Waste Stand Up. Per misurare il grado di consapevolezza dei consumatori sullo spreco alimentare abbiamo realizzato questo test finale utile a capire le abitudini di consumo. PARTECIPA AL TEST 

È possibile vietare l’ingresso ai cani nei locali pubblici? Molto spesso i proprietari di animali (e non) si chiedono se i cani e gli altri animali da compagnia possano entrare in bar, nei negozi o nelle strutture pubbliche. Per rispondere è necessario sapere cosa dice la legge.

Iniziamo, facendo le dovute distinzioni: sono considerati “pubblici” i luoghi, di proprietà del demanio dello Stato, che sono accessibili al pubblico (ad esempio gli uffici e, in generale, le strutture pubbliche).

Con l’avvicinarsi dell’inverno, le giornate si accorciano e il primo freddo comincia a farsi sentire, soprattutto la mattina presto e la sera. Ma per accendere i riscaldamenti domestici bisognerà aspettare  ancora un po’. L’accensione dei riscaldamenti è consentita in modo diverso, a partire dalla metà di ottobre, sulla base di 6 zone climatiche, che variano dalla più calda alla più fredda.

L’Unione Nazionale Consumatori ha collaborato con il Ministero dello Sviluppo Economico ed ENEA alla pubblicazione della guida per la corretta gestione degli impianti di riscaldamento e per migliorare l’efficienza energetica della casa.

Le 10 regole principali per risparmiare in energia e in bolletta