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Ma è vero che si può essere obbligati a “restituire” i beni ereditati?

Il nostro ordinamento eccezionalmente ammette di obbligare un erede legittimario (detto anche necessario perché ha diritto per legge a una quota predeterminata di eredità) a conservare i beni ereditati per “restituirli” alla propria morte a chi (persona fisica o ente) abbia avuto cura di lui. È questo l’istituto della sostituzione fedecommissaria, strettamente collegato a quello dell’interdizione.

Condizioni essenziali sono che:

  • l’istituito sia interdetto giudiziale (o minore in stato di infermità mentale);
  • la sostituzione fedecommissaria potrebbe applicarsi anche a persone sorde o cieche dalla nascita, incapaci di provvedere alla cura dei loro interessi;
  • l’istituito sia figlio, discendente o coniuge del testatore;
  • il sostituito sia la persona o ente che, sotto la vigilanza del tutore, abbia avuto cura dell’istituito.

Consiglio Nazionale del Notariato

Un cellulare che non funziona più, il ferro da stiro che vogliamo sostituire, un vecchio videoregistratore o il tostapane dimenticato in cantina: quanti rifiuti elettronici hai in casa e non sai come disfartene? Da oggi potrai consultare la guida “Dove li butto?” realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori con la collaborazione di Ecodom, leader italiano nella gestione dei RAEE. SCARICA LA GUIDA

La quantità di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che ogni cittadino italiano “produce” (cioè butta via) ogni anno è impressionante: quasi 13 kg a testa, che in totale fanno circa 800.000 tonnellate all’anno! Il problema è che non tutti sanno cosa sono i RAEE, né conoscono le procedure da seguire per smaltirli correttamente.

La domanda dei consumatori: è vero che i prodotti senza glutine fanno dimagrire?

La risposta di Marcello Ticca, nutrizionista e dietologo

È una idea sbagliata, ed affidarsi ai cibi “gluten-free” per dimagrire rappresenta soltanto una moda esplosa in questi ultimi anni. Una moda che peraltro ben si innesta nella più ampia mania dei “cibi senza” che ha sostituito, nella competizione per il mercato alimentare, quella dei cibi addizionati di qualche nutriente. La causa forse risiede nel fatto che questi ultimi sono vissuti istintivamente dal consumatore come più “ingrassanti”, proprio perché contengono qualcosa in più, indipendentemente dalla natura e dalla quantità del nutriente o dei nutrienti aggiunti.

In Italia si è verificato un calo di 63.826 negozi (-11,1%) tra il 2008 e il 2018. Sono i dati della ricerca di Confcommercio “Imprese e città – Demografia d’impresa nelle città italiane”, giunta alla 4° edizione.

In 10 anni, il totale delle attività considerate è sceso del 2,1%, -20.845, il commercio al dettaglio in sede fissa dell’11,1%, pari a 63.826 chiusure, il commercio ambulante è diminuito dell’11,7%, -11.441, mentre alberghi, bar e ristoranti sono aumentati del 15,1% (+44.924) e altro commercio (commercio elettronico e porta a porta) sale del 91,2% (+9.498).

La Commissione europea ha adottato sei regolamenti delegati contenenti le nuove etichettature energetiche per lavapiatti, lavatrici-asciugatrici, lampade, dispaly elettronici (inclusi schermi TV) e frigoriferi domestici e commerciali, sulla scorta del regolamento 2017/1369 che ha eliminato la scala da “A+++” a “G” introducendo quella da “A” a “G”.

Un elemento di novità assoluta rispetto alla precedente etichettatura sarà la presenza di un “QR code”grazie al quale i consumatori potranno ottenere informazioni supplementari a carattere non commerciale sui prodotti che intendono acquistare. Questi dati saranno inseriti dal produttore in un database europeo che sarà a disposizione di tutti i cittadini europei nel corso dei prossimi mesi.

Tre bollini di colore diverso per classificare le connessioni a internet e tutelare così i consumatori dal rischio di cadere nelle trappole tese dalle pubblicità ingannevoli. L’obbligo per gli operatori è stato introdotto da Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. I colori scelti, che dovranno essere indicati in modo chiaro sia nelle comunicazioni commerciali che nei contratti di vendita sottoposti ai clienti, sono quelli del semaforo: il bollino verde con la lettera ‘F’ al centro e la parola ‘fibra’ sotto per la fibra ultraveloce; il bollino giallo con le lettere ‘FR’ e la scritta ‘fibra mista rame’ o ‘fibra mista radio’ per la connessione mista; il bollino rosso con la lettera ‘R’ e la scritta ‘rame’ per la connessione in rame. Chi non rispetta la ‘segnaletica’ incorrerà in pene e sanzioni.

Quante volte ci è capitato di vedere immagini di minori postate sui social media? Immagini condivise da genitori relative alla nascita del proprio figlio, del suo primo compleanno, dei suoi primi passi, della settimana al mare o in montagna, insieme ai parenti e ai cuginetti. Chissà quanti genitori hanno condiviso con amici, virtuali e reali, sui canali social le proprie emozioni del momento, ma a quale costo? In molti non sanno che i propri figli, anche a distanza di anni, potrebbero non gradire i post su Facebook, Instagramm e su tutti quei siti a loro inaccessibili fino ai 14 anni, e non conoscono l’eventuale rischio che corrono. Si chiama shareting, il fenomeno del momento che sta interessando le generazioni “social” dei nativi digitali, che a distanza anche di 10 anni potrebbero trovare foto pubblicate in rete “a loro insaputa” che li ritraggono nei momenti più intimi e teneri, che magari avrebbero preferito non pubblicizzare mai.