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Le Sezioni Unite della Cassazione sono state chiamate a stabilire se i genitori degli alunni delle scuole elementari e medie abbiamo il diritto, inteso come espressione della libertà personale, di scegliere per i propri figli tra la mensa scolastica e il pasto portato da casa. Inoltre, è stata sollevata anche la questione circa la possibilità di consumare il cibo nei locali della scuola e comunque nell’orario destinato alla refezione scolastica.

I risparmiatori che si recano alla Posta per cambiare vecchi titoli, anteriori al 1999, potrebbero trovare al momento della riscossione una brutta sorpresa. Infatti, prima di allora vigeva una norma del Codice postale (l’articolo 173 del 1973) in base alla quale lo Stato poteva cambiare il tasso di interesse con un semplice decreto ministeriale e senza informare il titolare di buoni. È successo questo a un uomo di Palermo, che ha perso la sua battaglia contro Poste e Cdp per vedersi riconoscere il tasso di interesse previsto nel frontespizio dei buoni che aveva sottoscritto.

Gli italiani usano sempre di più la carta per effettuare pagamenti. Nel 2018 i pagamenti con carta in Italia salgono a 240 miliardi di euro, pari al 37% dei pagamenti delle famiglie italiane, con una crescita del +9%. Il numero di transazioni pro capite è di 69,6 rispetto alle 60 del 2017.

I consumi dei piccoli hanno numeri grandi. Lo shopping per bambini è un affare da quasi tre miliardi e mezzo di euro fra giocattoli (che fanno la parte del leone), parchi divertimenti, cinema, libri, tv e videogiochi. Questi ultimi sono la vera novità dell’anno, con consumi in crescita del 10%, mentre le bamboline LOL Surprise portano le bambole in cima alla classifica dei giocattoli – le dolls sono quasi un gioco su cinque. E in tutto questo non rientra quella che gli stessi analisti chiamano la “miniera d’oro” del comparto infanzia, i più piccoli dalla nascita ai tre anni. I dati riguardano infatti i bambini in età 3-13 anni, oltre sei milioni di ragazzini per i quali le famiglie spendono quasi 3,5 miliardi di euro.

Quando si organizza un viaggio, sono molte le cose a cui prestare attenzione e da organizzare con cura. Tra queste vi è sicuramente la scelta del bagaglio da portare con sé. Potrà sembrare strano ma per il 21% degli italiani preparare la valigia rappresenta una vera e propria fonte cdi stress. Come rivela Volagratis.com, 1 italiano su 10 nel prenotare il posto in aereo richiede maggiori informazioni sul bagaglio. A destare scompiglio sono soprattutto le politiche del bagaglio a mano in continua evoluzione delle compagnie di volo low cost, oppure la tipologia di valigia inclusa nel prezzo del biglietto o, ancora, quali oggetti o quanti liquidi sia possibile portare con sé a bordo.

Dott.ssa Zaira Niaty

Ricorrendo dinanzi all'Arbitro Bancario Finanziario, quale organismo preposto alla risoluzione delle controversie finanziarie tra privati e gli intermediari, è possibile ottenere il rimborso, riguardante la questione dei vecchi rendimenti relativi alla sottoscrizione dei buoni fruttiferi postali dagli anni 1983 al 2000.

Così, di recente si è pronunciato l'ABF (Collegio di Bari), con la Decisione n. 213/19 del 9 gennaio 2019, relativa alla trattazione di un "cavilloso" ricorso, promosso da due ricorrenti.

Ho ricevuto, senza alcun particolare avviso, un conguaglio pluriennale per la mia utenza gas di casa per un importo di diverse migliaia di euro. Com’è possibile? Che devo fare?

Soprattutto nel gas, non essendo ancora molto diffusi i contatori elettronici telegestiti (in grado di comunicare automaticamente i consumi) che i distributori installeranno da qui in avanti, è possibile che, a seguito di una autolettura comunicata dal cliente o della rilevazione della lettura da parte del distributore locale o a seguito del cambio del misuratore, vengano emessi maxi conguagli che vanno a fatturare tutti i consumi non precedentemente addebitati. Ecco cosa fare:

  • Bisogna innanzitutto verificare la correttezza delle letture riportate in fattura e in caso di errori contestarla con un reclamo scritto.
  • Per quanto riguarda invece le fatture gas con scadenza successiva al 1° gennaio 2019 il periodo di prescrizione è stato ridotto da 5 a 2 anni. Se i consumi superano quindi i due anni dalla data di emissione va richiesta la prescrizione sempre tramite una comunicazione scritta all’azienda.

Infine è possibile richiedere la rateizzazione dell’importo di conguaglio secondo quanto previsto dall’ARERA (l’Autorità per l’energia). In questo caso è importante sapere che è possibile richiedere una rateizzazione che copra l’intero periodo di conguaglio.

Autore: Marco Vignola