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Per riconoscere al singolo condomino il potere di concedere in affitto una parte condominiale, anche senza l’espresso assenso degli altri partecipanti, occorre che lo stesso agisca quale mandatario tacito nell’interesse degli altri condomini o, quanto meno della maggioranza di essi; diversamente, è necessaria l’espressa adesione di tutti i condomini quando l’affitto non sia diretto alla tutela degli interessi collettivi ma miri a soddisfare un proprio esclusivo interesse.

La vicenda. Il condominio aveva chiesto al giudice la rimozione, dal tetto del fabbricato condominiale, dell’impianto di antenne per la telefonia mobile di proprietà della compagnia telefonica. La società (condomina) precisava di aver concesso l’uso di una porzione del tetto per l’installazione dell’impianto alla società telefonica prima della costituzione del condominio con contratto di affitto.

Annamaria Villafrate 

Il dl semplificazioni autorizza anche gli enti locali ad accedere alle informazioni bancarie per facilitare l'attività di riscossione degli stessi

Dl semplificazioni: accesso ai dati bancari

Il Dl semplificazioni, nella versione definitiva, dispone all'art. 17-bis, intitolato "Accesso ai dati e alle informazioni di cui all'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, la seguente importante novità: "1. Al fine di semplificare il processo di riscossione degli enti locali, all'articolo 1, comma 791, lettera a), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, dopo le parole: "nell'Anagrafe tributaria" sono inserite le seguenti: "ivi inclusi i dati e le informazioni di cui all'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605".

Annamaria Villafrate 

Secondo la Cassazione il diritto all'indennizzo Inail per i sinistri che si verificano nel percorso casa - lavoro non è interrotto dal permesso per motivi personali

Morte del lavoratore e richiesta prestazioni Inail

La Cassazione con l'ordinanza n. 18659/2020 (sotto allegata) accoglie i motivi di ricorso sollevati da una vedova contro la sentenza della Corte d'Appello, che ha respinto le sue richieste in qualità di vedova erede del lavoratore defunto, chiarendo che il permesso per motivi personali non esclude il nesso di causa rispetto all'attività lavorativa, per cui la donna deve essere indennizzata per la morte del marito deceduto a causa di un sinistro stradale in itinere nel tratto di strada casa-lavoro. Vediamo cosa è successo sin dall'inizio.

La Corte d'Appello riforma la sentenza di primo grado e rigetta la domanda finalizzata a ottenere prestazioni Inail in qualità di vedova ed erede insieme alle figlie di un lavoratore, morto in conseguenza di un sinistro stradale mentre da casa si recava sul posto di lavoro al termine di un permesso per motivi personali.

Ci sono nuovi stili alimentari, di vita e affettivi nel Rapporto Coop 2020 che fotografa i cambiamenti degli italiani nell’era Covid: “vita in una bolla”, cucina in casa e attenzione al digitale e alla sostenibilità

Sabrina Bergamini

Gli stili di vita degli italiani vanno avanti e indietro. Con la pandemia e il lockdown sono tornati indietro il Pil procapite, la spesa in viaggi, i consumi fuori casa. Con la stessa pandemia c’è stato un balzo in avanti verso il digitale, lo smartworking (+770% rispetto a un anno fa) e la digitalizzazione certamente forzata del lavoro, della scuola e della sanità. Come pure delle relazioni sociali.

Il fenomeno delle maxi-bollette e dei conguagli è una delle problematiche più frequenti, e più fastidiose per i consumatori, che vengono segnalate ai nostri sportelli. E’ dovuto principalmente, da un lato, ai blocchi di fatturazione che possono riguardare i sistemi di alcune grandi aziende del settore e, dall’altro, dalle difficoltà, dai ritardi e dagli errori di comunicazione tra i distributori locali (i soggetti che si occupano della gestione dei contatori e delle reti di elettricità, gas e acqua) e i venditori (i soggetti che fatturano i consumi e ci inviano a casa le bollette).

Tra smart working e lezioni online, tutti i membri della famiglia sono spesso collegati ad internet per mantenere i propri rapporti con il mondo esterno.

L’accesso dei propri figli alla rete è una delle sfide più decisive (e quanto mai attuali) che si pone davanti ad ogni genitore, seguendo alcune indicazioni la navigazione dei più giovani potrebbe essere maggiormente sicura e consapevole.

Quali sono i rischi?

L’età in cui i bambini iniziano ad utilizzare dei device connessi si è abbassata sempre di più negli ultimi anni. Un accesso così facile e veloce a internet può esporli però ad alcuni rischi: la visualizzazione di contenuti poco appropriati per la loro età; la possibilità di essere contattati da sconosciuti o pedofili; essere vittime di cyberbullismo soprattutto quando usano i social network e ancora, la violazione della loro privacy.

Non sono in pochi a pensare che il Covid-19 può essere curato assumendo in modo del tutto naturale alimenti contenenti Quer o Resv come ad esempio le cipolle o il vino. Tali convinzioni sono sorte a seguito della diffusione dei risultati di ricerche scientifiche che hanno dimostrato la capacità di queste due sostanze di inattivare o uccidere alcuni virus. Gli studi sono stati condotti in vitro, in altre parole i virus sono stati fatti crescere in “provetta” e sono stati messi a contatto con la Quer o il Res. In tali condizioni si è visto che le due sostanze sono in grado di “bloccare” i processi di riproduzione dei virus provocandone l’arresto dello sviluppo e/o la morte.