Notizie recenti

Newsletters

 
 
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Un numero sempre maggiore di utenti utilizza quotidianamente il cloud computing: un servizio piuttosto comodo per tutti coloro i quali hanno necessità di salvare  file senza occupare memoria nel proprio dispositivo.

Sull’operato di alcuni tra i maggiori provider che operano in questo campo sono stati però sollevati dei dubbi da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che ha annunciato di aver avviato sei istruttorie nei confronti di Apple per il servizio iCloud; di Google  per Google Drive e di Dropbox.

Le accuse che gli vengono mosse riguardano presunte violazioni della Direttiva sui consumatori e la presenza di clausole potenzialmente vessatorie nei contratti che vengono fatti sottoscrivere agli utenti.

La pandemia porterà a un aumento della povertà sanitaria. La denuncia del Banco Farmaceutico

Sabrina Bergamini

La pandemia da coronavirus lascerà in eredità l’aumento della povertà sanitaria. E senza l’intervento del Terzo Settore, l’Italia rischia di impoverirsi ancor più. È il monito che arriva dal Banco Farmaceutico onlus, che ha pubblicato il bilancio sociale 2019.

Il Bilancio sociale del Banco Farmaceutico

La onlus nel 2019 ha raccolto quasi 1 milione e 800 mila euro di confezioni di farmaci per un valore di quasi 20 milioni di euro. I dati sul primo semestre di quest’anno, comprensivi dell’emergenza Covid, registrano la raccolta di 1 milione e 200 mila farmaci nei primi sei mesi del 2020 per un valore di oltre 15 milioni e 600 mila euro.

Cibo made in Italy alla conquista dell’e-commerce globale: è la promessa dell’accordo fra gli agricoltori Cia e il colosso cinese Alibaba.com

Promuovere l’export del Made in Italy agroalimentare, aprendo nuovi canali commerciali online per le aziende associate e favorendo incontri sul web con i buyers di tutto il mondo. Questo l’obiettivo dell’accordo siglato oggi a Roma da Cia-Agricoltori Italiani e Alibaba.com, la più grande piattaforma di e-commerce B2B (business-to-business) a livello internazionale e parte del Gruppo Alibaba.

L’Autorità ha irrogato a Poste Italiane una sanzione di 5 milioni di euro: “Il comportamento di Poste provoca danni non solo ai consumatori, ma anche al sistema giustizia del Paese”

Francesca Marras

Mancata consegna delle raccomandate e promozione ingannevole. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Poste Italiane una sanzione di 5 milioni di euro, il massimo consentito dalla legge, per aver adottato una pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo, consistente nella promozione, risultata ingannevole, di caratteristiche del servizio di recapito delle raccomandate e del servizio di Ritiro Digitale delle raccomandate.

Poste Italiane, le indagini dell’Antitrust

In particolare l’Autorità ha accertato che il tentativo di recapito delle raccomandate non viene sempre esperito con la tempistica e la certezza enfatizzate nei messaggi pubblicitari, venendo, peraltro, frequentemente effettuato con modalità diverse da quelle prescritte dalla legge.

Secondo le stime di Confesercenti i consumi non recuperano e, a sei mesi dall’inizio del lockdown e dell’emergenza, il bilancio è ancora negativo. In forte calo la spesa in beni non alimentari

Francesca Marras

I consumi non recuperano e, a sei mesi dall’inizio del lockdown e dell’emergenza, il bilancio è ancora negativo, secondo le stime di Confesercenti: tra marzo e agosto di quest’anno, le famiglie italiane hanno speso in beni e servizi oltre 2.300 euro in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un totale di 59,2 miliardi di euro di acquisti ‘svaniti’ dall’avvio della crisi Covid.

“Dopo il blackout di marzo e aprile dovuto al fermo delle attività, i consumi sono ripartiti lentamente – spiega Confesercenti. – I dati di cui disponiamo sinora indicano che la spesa delle famiglie, a quattro mesi dalla “riapertura”, non ha ancora ripreso un sentiero ben definito di aumento e recupero”.

Si rientra a scuola, ma non in tutta Italia, tante scuole non sono ancora pronte ad accogliere gli studenti in totale sicurezza. Sul sito del Ministero della Salute le FAQ sulle misure anti Covid

Francesca Marras

Il giorno tanto atteso per il rientro a scuola è arrivato, ma la campanella non è suonata in tutta Italia. Tante scuole non sono ancora pronte ad accogliere gli studenti in totale sicurezza e alcune Regioni hanno, quindi, deciso di rinviare e posticipare la riapertura.

“È evidente che per riaprire in sicurezza è necessario che alcuni problemi vengano risolti. A quanto sappiamo, la consegna dei banchi monoposto, gli unici in grado di garantire il distanziamento, è in grave ritardo. Altre due criticità importanti sono quelle delle aule, perché gli enti locali non le hanno reperite ovunque, e l’assegnazione piena dell’organico, ovvero dei docenti da assumere per assicurare il servizio – aveva dichiarato il Presidente dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi) Antonello Giannelli.

Lucia Izzo 

Il bonus bebè è un assegno mensile della durata di un anno, destinato alle famiglie che accolgano un figlio. Nel 2020 ha cambiato i suoi connotati

Bonus bebè: di cosa si tratta

L'assegno di natalità (c.d. bonus bebè) è una misura a sostegno della famiglia istituita dalla legge di stabilità 2015 per un periodo di tre anni a favore dei nati o dei minori adottati nel triennio 2015-2017; successivamente, grazie alla L. n. 205/2017, il bonus bebè è stato riconosciuto, soltanto per la durata di un anno, anche per i nati o adottati nel 2018.

Successivamente, la legge n. 119/2018 ha sancito l'ulteriore estensione del bonus anche ai nati o adottati dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, fino al compimento del primo anno di età o di ingresso nel nucleo familiare.