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Con un raccolto previsto di 48 milioni di ettolitri, la Francia diventa nel 2009 il primo produttore mondiale di vino, sorpassando l'Italia. Lo afferma la Coldiretti, spiegando che nel nostro Paese "la vendemmia anticipata dal caldo di una decina di giorni dovrebbe portare in cantina 'solo' 47 milioni di ettolitri".

Ogni anno chiude il 20% (50 mila su 250 mila) di pubblici esercizi e apre un pari numero di bar, ristoranti, pizzerie, il 40% di immigrati. La ristorazione in Italia e' sempre piu' multietnica. Decollano anche i ristoranti etnici, specializzati nella cucine di altri Paesi: negli ultimi 9 anni sono passati da 2.511 del 2000 a 4.000 del 2009; prevalentemente cinesi (65% del totale).

Nelle scuole la sicurezza degli allievi deve fare i conti con il diritto allo studio di tutti i ragazzi, anche quelli border line. Infatti, il magistrato non può allontanare dall'istituto, su sollecitazione del preside e degli insegnanti, un giovane pericoloso. Al più può avviare un processo per rintracciare eventuali responsabilità.

La crisi economica non sembra 'scolorire' il tatuaggio. In Italia, sono circa 300 le imprese specializzate in tatuaggi e piercing e ben 52 hanno aperto negli ultimi tre mesi, vale a dire una media di quattro a settimana: il 18,3% del totale delle aziende del settore. E, se si considerano anche le attività che li realizzano in via accessoria, si arriva a circa 900 imprese, per un giro d'affari stimato intorno a 80 milioni di euro. È quanto emerge da una ricerca dell'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati del Registro Imprese.

Una azienda su cinque, il 20,7%, dichiara di aver avuto difficolta' nell'accesso al credito bancario negli ultimi sei mesi. E' quanto emerge da una indagine condotta dal Centro studi di Unioncamere, e il presidente dell'associazione Ferruccio Dardanello, intervenendo al Meeting di Rimini, lancia l'allarme sul ''rischio usura''.

Gli sversamenti in mare di idrocarburi, derivanti da incidenti o da atti dolosi come il lavaggio illegale delle cisterne a mare, rappresentano un vero e proprio crimine ambientale, un rischio permanente per l'ecosistema marino-costiero e per il turismo e devono essere fermati. Nel Mediterraneo transitano ogni anno circa 2mila petroliere che vanno assolutamente sottoposte a serio controllo.
Le vaste chiazze di sostanza oleosa, presumibilmente catrame, che interessano il tratto di costa jonica reggino compreso tra i Comuni di Locri, Siderno e Roccella Jonica e che sarebbero state rilasciate in mare aperto da qualche imbarcazione, costituiscono un comportamento criminale, un vero atto di “pirateria ambientale” ed i responsabili, in primo luogo il comandante dell’imbarcazione che ha provocato tale disastro ecologico, in una zona peraltro dove nidificano le tartarughe, vanno prontamente individuati anche attraverso il monitoraggio dei tracciati radar e satellitari della zone ed assicurati alla giustizia.

L’assicurazione garantisce una prestazione sia in caso di inabilità permanente al lavoro non inferiore al 27% che di morte. L'estensione dell'assicurazione anche ai casi di infortuni che provocano il decesso dell'assicurato, è stata introdotta daldecreto interministeriale dl 31 gennaio 2006, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.113 del 17 maggio 2006.