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“E’ inaccettabile che a fronte della sostanziale riduzione del costo del grano, i prezzi di pasta e pane siano in continua ascesa”.

Il 64% degli italiani preferisce un regalo enogastronomico. Lo rileva il sondaggio online sul 'regalo che si vorrebbe trovare sotto l'albero'.

Baby sitter, asili nido, baby parking, ludoteche, centri di animazione, campi estivi, stage di studio ed altri servizi simili rappresentano ormai, per la maggior parte delle famiglie o del singolo genitore, un indispensabile supporto nelle attività quotidiane di cura, assistenza, educazione e formazione dei propri figli.

"Per effetto dei rincari gli italiani spenderanno solo per l'acquisto di pane, pasta e derivati dei cereali 3,4 miliardi in più nel 2008, per un valore di circa 140 euro per famiglia".

Complice anche la crisi economica, una parte degi italiani cambia lo stile di consumo e tende a privilegiare la preparazione dei cibi in casa per il pranzo di Natale.

L'inflazione a novembre è scesa dal 3,5% al 2,7%. Lo conferma l'Istat nel dato definitivo, precisando che i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,4% rispetto a ottobre.

Nonostante la crisi resistono i consumi di specialità alimentari artigiane e quest’anno le tavole natalizie saranno più ‘federaliste’ con la riscoperta della qualità dei prodotti tipici delle regioni italiane.