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I bar italiani scendono in campo contro il carovita: dall'1 novembre la Fipe blocchera' i listini.

Non è personalizzata, non riporta il nome del titolare e non sarà diversa da una comune carta di credito, né nel formato, né nelle caratteristiche. E' la social card, la carta sociale per le famiglie che hanno un basso reddito, che ha ricevuto il "via libera" del Garante per la Privacy.

I consumi degli italiani sono in contrazione e, con i redditi che crescono molto moderatamente, il costo dell’indebitamento delle famiglie è in salita.

Le associazioni dei consumatori Adiconsum, Federconsumatori e Unione Nazionale Consumatori, nelle persone dei rispettivi responsabili Saverio Vespia, Antonio Ciarletta e Saverio Cuoco, firmatari della presente nota, intendono vederci chiaro in merito alle dichiarazioni ascoltate durante la trasmissione “Ballarò” andata in onda in data 14.10.2008,

C’è una norma stupida che sta facendo imbestialire i consumatori. E’ l’art. 1, comma 333, della legge n. 311/2004, il quale ha stabilito che per i contratti sottoscritti o rinnovati a partire dal 1 aprile 2005, le aziende erogatrici di elettricità, gas e acqua chiedono agli utenti i dati identificativi catastali dell’immobile.

La sentenza della Corte di cassazione n. 9148/2008 aveva stabilito che il singolo condòmino non è responsabile solidalmente dei debiti condominiali se altri condòmini non hanno pagato la loro quota.

In Italia "l'emergenza sociale riguarda 15 milioni di persone", quindi non solo i 7,5 milioni di persone ufficialmente sotto la soglia della povertà, ma altrettanti che "si collocano poco sopra, e quindi sono da considerare ad alto rischio". Lo afferma il Rapporto sulla povertà in Italia elaborato dalla Caritas Italiana in collaborazione con la Fondazione Zancan.