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Guerra di cifre sulle adesioni allo 'sciopero della pagnotta'.

In occasione della giornata di mobilitazione contro il carovita alimentare, indetta dalle Associazioni dei consumatori il 18 settembre scorso, l’Unione Nazionale Consumatori ha diffuso un decalogo per risparmiare sulla spesa.

Cosa può fare un consumatore di fronte agli aumenti diffusi dei prezzi? Deve restare a guardare o può tentare di difendersi? Deve arrendersi o può resistere? Ogni consumatore ha un'arma che nessuna azienda, catena di distribuzione, multinazionale può sottrargli: la libertà di scegliere.

“E’ vero: l’Italia non conta più nulla. E non conta più nulla non da oggi, ma ormai da diversi anni. Non contano nulla nemmeno i consumatori italiani, che sono condannati ad essere soltanto sudditi e spettatori.

"Un'iniziativa molto importante da sostenere con forza e che ha il merito di accendere un faro contro il carovita: calano le vendite, ristagnano i consumi, i salari faticano a tenere il passo con un'inflazione oltre la soglia del 4%".

Sono 2,3 milioni i cittadini che in Italia beneficiano ogni anno del programma europeo per la distribuzione gratuita di viveri: zucchero, riso, cereali, burro e carne a cui ora potrà essere aggiunta frutta, verdura e olio. Si va dai più indigenti alle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese.

Quattro famiglie italiane su dieci hanno ridotto l'acquisto di pane. Al Sud addirittura la metà dei nuclei familiari, nei primi 7 mesi del 2008, ha portato meno pane sulle tavole.